Malore per due scolaresche in gita, ipotesi Norovirus

Mercoledì 17 Aprile 2019

Quindici studenti di due scolaresche in gita a Firenze sono finiti in ospedale per quella che sembrava un'intossicazione alimentare: in realtà la causa dei malesseri sarebbe stata un contagio da Norovirus. Gli studenti provenienti da Taranto e Caserta avevano accusato nei giorni scorsi malesseri come cui nausea e vomito. L'Asl Toscana centro, in base agli accertamenti svolti dal personale dell'area aziendale Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, ha confermato che si è trattato di Norovirus.

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Dimessi intanto gli 11 giovani della scolaresca di Taranto che erano stati ricoverati all'ospedale Santa Maria Annunziata. Altri quattro studenti, in gita a Firenze con una classe di Caserta, erano stati dimessi ieri mattina dall'ospedale di Careggi. Tutti soggiornavano nello stesso albergo e avevano mangiato in due ristoranti di Firenze. «Nell'ispezione fatta nell'albergo - afferma il dottor Stefano Bonfigli, responsabile del settore Sanità pubblica della Asl - non sono state trovate problematiche significative nella conservazione e manipolazione degli alimenti distribuiti, così come pure nei due ristoranti dove i ragazzi sono andati a cena e a pranzo».

«Personale responsabile degli stessi esercizi - aggiunge Bonfigli - ha riferito tra l'altro che alcuni ragazzi avevano chiesto espressamente pietanze in bianco per disturbi già in essere al momento del pasto nel giorno dell'arrivo a Firenze». «Il Norovirus - spiega la stessa Asl - causa sintomi quali vomito, diarrea e febbre. Forse era già presente tra alcuni ragazzi delle scolaresche, e poi con ogni probabilità si è diffuso tra gli studenti ospitati nello stesso albergo». Al riguardo sono già stati richiesti esami specifici per la diagnosi del Norovirus.

«I campioni prelevati agli ultimi ragazzi della scolaresca proveniente da Taranto, ancora ricoverati presso l'ospedale Santa Maria Annunziata, e analizzati dal laboratorio microbiologico dell'ospedale di Prato, hanno dato esito positivo», spiega la Asl ipotizzando che ci sia stata «una contaminazione di tipo ambientale verosimilmente avvenuta in un ambiente confinato». Il periodo di incubazione del Norovirus, si spiega ancora da fonti sanitarie, è di 12-48 ore, mentre l'infezione dura dalle 12 alle 60 ore. Pertanto, «secondo quanto emerso dall'indagine epidemiologica effettuata dal dipartimento di igiene pubblica e nutrizione, i primi ragazzi ricoverati già il giorno 12 aprile, hanno presumibilmente contratto l'infezione prima della partenza in gita».

Ultimo aggiornamento: 20:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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