«Sei gay?» e a Firenze scatta il pestaggio: naso fratturato per uno studente 26enne

Venerdì 11 Ottobre 2019
Firenze, «Sei gay?» e scatta il pestaggio: naso fratturato per uno studente 26enne

Prima gli hanno chiesto se era gay, poi lo hanno insultato, preso a calci e pugni e non contenti quando era a terra gli hanno sbattuto la faccia contro il marciapiede. È successo nel centro di Firenze, in via degli Alfani, in pieno giorno. La vittima, uno studente universitario iraniano di 26 anni, è finito in ospedale con il naso fratturato. Ora la polizia sta dando la caccia a due o tre autori protagonisti dell'aggressione omofoba. È quanto riferisce oggi il «Corriere Fiorentino». «Frocio di merda», hanno detto al 26enne che, qualche settimana fa, stava camminando in via degli Alfani mentre rientrava a casa. Il giovane si è voltato per capire chi lo avesse offeso e ha visto che, seduti sui gradini di un'abitazione, c'erano due ragazzi che lo guardavano male e prendendo in giro.

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«Sembri un frocio, che cosa hai da guardare?», gli ha detto uno dei due ragazzi. «Che problema c'è?», ha risposto lo studente iraniano che a quel punto ha smesso di camminare e ha deciso di non scappare. «Sono gay, e allora?», ha detto. «E allora se sei frocio ti prendiamo a pugni», si è giustificato uno dei due ragazzi. I toni si sono alzati. Dalle parole i due balordi sono presto passati ai fatti. Uno dei due malviventi ha afferrato lo studente per il collo e lo ha immobilizzato. A quel punto il complice ha cominciato a prenderlo a pugni alle spalle. Lo studente è caduto a terra: sembrava finita lì e invece la violenza era appena cominciata.

Una volta finito a terra, i due ragazzi hanno iniziato a colpirlo con calci e pugni. Lui ha anche provato a reagire ma, come ha spiegato lui stesso alla polizia, intervenuta in un secondo momento, gli è sembrato che una terza persona lo tenesse per le mani per neutralizzarlo. Infine l'epilogo: qualcuno lo ha afferrato per i capelli e gli ha sbattuto la testa contro l'asfalto. Il sangue è cominciato a uscire dal naso e solo a quel punto gli aggressori hanno smesso di picchiarlo e sono scappati a piedi

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