Siu, l'influencer è uscita dal coma. Il cappotto spostato e la versione cambiata dal marito: cosa non torna

La donna resta comunque ricoverata nel reparto di rianimazione. Una volta che sarà in grado di parlare, gli inquirenti cercheranno di chiarire ciò che è successo in quelle ore

Siu, l'influencer è uscita dal coma. Il cappotto spostato e la versione cambiata dal marito: cosa non torna
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Venerdì 24 Maggio 2024, 11:56 - Ultimo aggiornamento: 13:07

Siu è uscita dal coma. L'influencer di Biella, Soukaina El Basri, 30 anni, è ricoverata all'ospedale di Novara, con il sospetto che sia stata ferita dal marito, Jonathan Maldonato, in stato di fermo, con l'accusa di tentato omicidio. La donna resta comunque ricoverata nel reparto di rianimazione.

Maldonato si è dichiarato innocente. Eppure sono diversi gli elementi che non tornano agli investigatori. Per esempio un cappotto che potrebbe esser stato spostato proprio da lui, quando alla casa erano stati posti già i sigilli. La villa era stata sequestrata il 18 maggio e quel giorno quel cappotto era poggiato su una sedia. Qualche giorno dopo è stato ritrovato sul tavolo della cucina. Come è stato possibile? L'ipotesi è che il marito di Siu abbia utilizzato la mattina del 20 maggio un mazzo di chiavi nascosto per manomettere i sigilli e inquinare le prove contro di lui.

In quel giorno, infatti, la sua auto è stata ferma circa un'ora vicino casa, come ha rilevato il sistema che controlla gli spostamenti della vettura. 

Le versioni contraddittorie 

Jonathan Maldonato è in carcere da mercoledì con l'accusa di aver tentato di uccidere la moglie Soukaina El Basri, che il 16 maggio era in ospedale in fin di vita con un «foro nel petto». «Sono caduta su un mobile e mi sono tagliata», è stata la prima versione. Che però ha retto poco, visto anche il passato del marito violento. 

La scorsa notte Jonathan Maldonato aveva già cambiato versione. «È vero, non è caduta. Ma è stata lei stessa a ferirsi. Voleva uccidersi». Gli inquirenti non gli credono e aspettano che Siu esca dalla terapia intensiva: appena si sveglierà potrà raccontare la sua storia. Quando è arrivata in ospedale nessuno immaginava un retroscena simile, nessuno ha fatto una foto per documentare la ferita. Un dettaglio non irrilevante che complica il quadro probatorio in vista di un processo.

 

L'amica: «Lui era geloso e lei piangeva tutte le notti»

«Soukaina mi ha detto che lui ha sempre avuto la mania del controllo. Ma ultimamente - racconta Lucia Massaro, fotomodella, collega e amica di Soukaina El Basri - le cose erano peggiorate. Era geloso e voleva accompagnarla ovunque, anche sul lavoro. Lei voleva la sua libertà e voleva il divorzio, per lei e per le sue bambine. Ogni volta che cercava di lasciarlo, le faceva pressione, anche con le bambine». Siu piangeva tutte le notti. Lui le controllava il telefono, voleva sapere tutto della sua vita. «Mi aveva detto che stava ancora nella stessa casa di lui, ma che doveva assolutamente cambiare vita e cercare un lavoro lontano dalla città. Per lei ma soprattutto per le figlie». Da quando Soukania Laila El Basri è ricoverata in ospedale a Novara la famiglia, in particolare il fratello, ha eretto una barriera di protezione invalicabile. Mercoledì il marito, già raggiunto dall’avviso di garanzia per l’accusa di tentato omicidio, aveva cercato di entrare nel reparto di Rianimazione e si è sfiorato lo scontro. Non gli è stato permesso di avvicinarsi. Anche in quell’occasione voleva controllare la moglie che, a detta di alcuni amici di lei, considerava di sua proprietà, infastidito anche dal suo lavoro.

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