Simone Valli cade in un dirupo e muore a 18 anni. Era il suo primo giorno di lavoro come guardiacaccia

Guardiacaccia morto appena assunto: Simone Valli aveva 18 anni
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Lunedì 9 Agosto 2021, 11:56 - Ultimo aggiornamento: 20:17

Una giornata di lavoro nella riserva dell'azienda faunistica venatoria Val Bondone-Malgina, sulle Alpi Orobie, in Valtellina, a stretto contatto con la natura che tanto amava, e mentre volgeva al termine ed era ormai ora di fare rientro a casa, la tragedia, inaspettata, sulle montagne a circa 2.200 metri di quota. Un piede in fallo, sul terreno viscido, forse per le insistenti e torrenziali piogge delle ore precedenti, ed è scivolato in un dirupo nel quale non ha avuto scampo. È morto così Simone Valli, appena 18 anni, di Teglio (Sondrio), al suo primo lavoro da guardacaccia.

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Ha perso la vita davanti al collega con il quale stava svolgendo la perlustrazione dei boschi, per individuare eventuali cacciatori abusivi, in un'area in concessione a privati dove a soli 6-7 soci è consentito praticare l'attività venatoria. «La dinamica è in corso di accertamento - spiega Daniele Travaini, un collega della vittima -. Simone era stato assunto da non molto, non più di un mese, o poco più. Noi siamo addetti al controllo venatorio di un'area vasta circa 2 mila ettari, a ridosso della riserva della Valbelviso, al confine con la provincia di Brescia. Lui si trovava a proprio agio nella nostra squadra, a stretto contatto con l'ambiente Alpino». Saranno ora le indagini dei carabinieri e del Sagf-soccorso alpino della Guardiadi finanza di Sondrio, coordinate dalla Procura del capoluogo valtellinese, a stabilire l'esatta dinamica del drammatico incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica.

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Ci sono però pochi dubbi sulla bontà della prima ricostruzione: una volta giunti sul posto i primi soccorritori che altro non hanno potuto fare che constatare il decesso del giovane lavoratore valtellinese. Nelle prossime ore il magistrato di turno deciderà se disporre l'autopsia, o accontentarsi della semplice ricognizione cadaverica. Ma poco cambierà sulla drammaticità dell'evento che ha colpito duramente un'intera comunità. «Siamo vicini alla famiglia, ci stringiamo forte a papà Giacomo, alla mamma Cecilia e alla sorella - dichiara Elio Moretti, sindaco di Teglio e presidente dell'amministrazione provinciale di Sondrio il cui paese soltanto a luglio aveva già avuto un pesante lutto per la tragica scomparsa di un papà e della figlia poco più che ventenne morti in un incidente stradale -. Simone era anche uno sportivo praticante con i colori della Polisportiva Albosaggia. Amava la corsa in montagna e lo sci alpinismo». «Un giovane sempre positivo, alla mano con tutti, dirigenti e compagni, il classico bravo ragazzo», dice di lui il presidente della Polisportiva Albosaggia nella quale militava, Gianluca Cristini.

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«In questo agosto strano, a tratti sonnolento - commenta Fabio Molinari, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Sondrio e Cremona - è caduta come un fulmine la notizia della scomparsa, tragica e improvvisa di Simone Valli, studente appena diplomatosi all'istituto Pinchetti di Tirano e morto in un incidente avvenuto durante quel lavoro che aveva appena iniziato e che tanto lo entusiasmava. Morire durante il lavoro: sembra una cosa assurda, di quelle che leggiamo sui giornali, ma che non ci toccano più di tanto perché le sentiamo lontane. Ora, invece, questa sciagura schiaccia le nostre fragili spalle e ci costringe a portare un peso che non riusciamo a reggere».

 

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