Maestre cancellano la strofa su Gesù per non offendere i musulmani, bimba di 10 anni si ribella

Venerdì 30 Novembre 2018
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Maestre cancellano la strofa su Gesù per non offendere i musulmani, bimba di 10 anni si ribella
«Su, brindiamo! Festeggiamo! Questo è il giorno di Gesù» ripete la strofa della canzoncina «Buon Natale in allegria» che ha rischiato di innescare un nuovo caso in Veneto: a risolvere la situazione ci ha pensato una bambina di 10 anni della quinta elementare di una scuola della Riviera del Brenta, in provincia di Venezia. Da alcune settimane la piccola insieme ai suoi compagni si stava preparando per la recita delle feste davanti a tutti i genitori. 

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Quest'anno però le maestre hanno pensato di omettere la frase dedicata a Gesù per non offendere la sensibilità degli scolari di religione musulmana che, insieme ai loro familiari, vi avrebbero assistito. «Sono molti i bambini non cattolici sia nella classe di mia figlia - racconta la madre - che nell'intera scuola primaria». Una decisione che la piccola non ha preso di buon grado. All'insaputa della madre, l'intraprendente ragazzina prima ha minacciato di scrivere personalmente una lettera di protesta alla preside, poi è passato alle vie di fatto e ha coinvolto i compagni di classe.

A tutti ha chiesto di firmare una petizione per la reintroduzione del nome di Gesù nella canzoncina originale da consegnare alle maestre per far sapere cosa ne pensavano gli alunni. Il foglio è stato passato furtivamente di mano in mano da un banco all'altro e nel giro di poche ore è stato firmato da moltissimi allievi, compresi alcuni bimbi musulmani. Ottenuto il consenso quasi plebiscitario dei vicini di banco la bambina ha consegnato il foglio alle maestre. «Le insegnanti alla fine si sono arrese e accordate - spiega con soddisfazione la mamma - per mantenere la strofa su Gesù. A giorno la canzoncina sarà proposta per intero nello spettacolino di Natale». La donna ha raccontato l'episodio che ha coinvolto la figlia al consigliere veneto della Lega Nord Alberto Semenzato. «È grazie ad Angela (il nome è di fantasia) e ai suoi compagni se i bambini quest'anno potranno cantare la loro canzone che parla di Gesù. Brava Angela - commenta l'esponente del Carroccio - che tu possa essere la prima goccia di un grande mare».

La storia viene raccontata proprio nel giorno in cui viene reso noto che sono state oltre 500 le richieste giunte alla Regione da parte delle scuole del Veneto per finanziare con 50 mila euro l'allestimento dei presepi. Una linea sposata ieri anche dal titolare del Miur, il ministro Marco Bussetti: i presepi nelle scuole in occasione del Natale, ha ripetuto nel corso di un incontro con la Fidae, «fanno parte della nostra identità».​
Ultimo aggiornamento: 19:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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