Funivia Mottarone, il 3 agosto al via l'esame della scatola nera per accertare le cause dell'incidente

Funivia Mottarone, il 3 agosto al via l'esame della scatola nera per accertare le cause dell'incidente
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Giovedì 22 Luglio 2021, 15:05 - Ultimo aggiornamento: 15:30

Il 3 agosto inizieranno le indagini dei periti nominati dal giudice per accertare le cause dell'incidente della funivia del Mottarone, precipitata lo scorso 23 maggio provocando la morte di 14 persone. Il gip di Verbania, Elena Ceriotti, ha conferito l'incarico al Collegio peritale. Gli esperti nominati cominceranno le operazioni il prossimo 3 agosto e dovranno ricostruire cosa è accaduto, come è accaduto e perché è accaduto.

Mottarone, altri 11 indagati per l'incidente alla funivia che ha causato 14 morti: c'è anche il vertice della Leitner, contestato il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti

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Incidente Mottarone, nessuna estensione incidente probatorio

Il gip di Verbania, Elena Ceriotti, ha rigettato le richieste avanzate dai legali di tre degli indagati e delle parti offese di estendere l'incidente probatorio per far luce sulle cause dell'incidente della funivia del Mottarone. La richiesta riguardava, tra gli altri, la società costruttrice della fune che si è spezzata, l'Ustif, la proprietà dell'impianto e un dipendente delle Ferrovie del Mottarone. Le difese di Luigi Nerini, Gabriele Tadini ed Enrico Perocchio, i tre fermati e scarcerati per l'incidente del Mottarone, avevano chiesto nel corso dell'incidente probatorio che si sta svolgendo a Verbania di estendere l'accertamento anche a un dipendente della società che gestisce l'impianto, all'azienda costruttrice del cavo trainante che si è spezzato e alle aziende di manutenzione, ai sensi della legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, i cui legali rappresentanti sono già indagati. Anche i legali delle 53 parti offese hanno chiesto l'estensione dell'incidente probatorio alla società costruttrice del cavo e all'Ustif, l'ente del Ministero dei Trasporti deputato al controllo periodico degli impianti a fune. La procura si è opposta. Il gip si è ritirata in camera di consiglio per decidere. Qualora dovesse accogliere una o tutte le richiesta, aumenterebbe il numero degli indagati.

 

Perocchio: «La mia vita è cambiata in un giorno»

«La mia vita è cambiata quando ho ricevuto la telefonata dell'incidente, da quel momento mi sono sentito tristissimo e dispiaciutissimo. Ho ripercorso tutto, ripenso a tutto e sono convinto di aver fatto tutto per il meglio». Così Enrico Perocchio, uno degli indagati per la tragedia del Mottarone, al termine dell'udienza per l'incidente probatorio. «Ho la coscienza pulita, adesso cerco di farmi forza e di andare avanti, non ho rimorsi, penso di avere fatto tutto bene però rispettiamo il lavoro degli inquirenti», ha aggiunto.

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