Scampia, abbattute le vele simbolo di Gomorra. «Questo quartiere mi mancherà»

Giovedì 20 Febbraio 2020
Scampia, abbattute le vele simbolo di Gomorra. «Questo quartiere mi mancherà»

Rosa era una ragazzina quando è arrivata a Scampia. Aveva circa 14 anni e oggi ne ha 54. Questo quartiere lo ha vissuto in tutto e per tutto, quando era una zona tranquilla ma anche quando poi è diventata una delle più grandi piazze di spaccio di Europa. Stamattina non si è persa un attimo delle fasi di demolizione della Vela Verde e, con gli occhi lucidi, dice senza remore: «Mi dispiace. E spiega anche perché. «Quando sono arrivata a Scampia avevo 14 anni e no, di droga non si parlava affatto - racconta Rosa - qui c'erano solo cantieri, c'erano spazi vuoti e noi vivevamo una vita assolutamente tranquilla. Certo sul contratto c'era scritto che la sistemazione nelle Vele doveva essere di passaggio, eravamo arrivati qui dopo il terremoto. Ma poi in quella casa nella Villa Celeste ci siamo rimasi 23 anni - aggiunge Rosa - io sono cresciuta guardando queste Vele».

27 milioni per la riqualificazione urbanistica di Scampia

Vele di Scampia, è il giorno dell'abbandono per 151 famiglie

«Sì, è vero, ad un certo punto a Scampia le cose sono cambiate - prosegue Rosa - . Quando siamo arrivate qui le case erano bellissime, c'era la luce, c'era l'acqua, c'erano anche gli ascensori, poi tutto è stato distrutto. Come mai? Forse per la nostra negligenza, forse per quella degli altri. Quello che so è che da un giorno all'altro ci siamo ritrovati in un burrone». Guai a parlare di Gomorra, con Rosa. «Quel film a noi ci ha fatto solo male perché ha fatto credere a tutti che qui c'era solo camorra, droga, delinquenza e invece no. Noi la sera siamo sempre usciti qui lungo le strade di Scampia - dice ancora - certo ora la situazione è molto più tranquilla, c'è molto meno spaccio ma non siamo mai stati costretti a restare barricati in casa. Mi mancheranno queste Vele, sono state la mia casa, ora stiamo in degli appartamenti civili ma io qui non ho mai avuto paura. Qui a Scampia non esiste solo la paura».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA