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Sasso sull'auto, a bordo un neonato. Ira social dei genitori: «Ci vuole cattiveria»

Sasso sull'auto, all'interno bimbo di 3 mesi. Ira social dei genitori: «Ci vuole cattiveria»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 20 Luglio 2020, 12:38 - Ultimo aggiornamento: 20:12

Paura per una famiglia bergamasca in auto, ieri pomeriggio, lungo la statale che collega Bergamo con la Valle Seriana. All'uscita della galleria Montenegrone, in direzione di Seriate, la loro auto è stata centrata sul parabrezza da un grosso sasso. Nonostante lo spavento, l'automobilista non ha perso il controllo del veicolo, su cui viaggiava con la moglie e il figlio di tre mesi. La donna, Elena Zanga, ha raccontato l'accaduto con un post su Facebook: «Domenica pomeriggio come tante. Decidiamo di fare un giro in allegria con il nostro amato bimbo. Gli do il latte, lo cambio, raccolgo e preparo le sue cose con gioia perché non si sa mai se si sporca. Ci prepariamo per andare. Siamo in auto che chiacchieriamo ma qualche pezzo di m**** ha avuto la bella idea di lanciare un sasso grosso come un pompelmo dal cavalcavia uscendo della galleria Montenegrone». 

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La donna, evidentemente sconvolta dall'accaduto, ha concluso: «Chiunque tu sia, sappi che non è successo nulla per miracolo, ma che in auto eravamo in tre, di cui uno un neonato di neanche tre mesi. Ci vuole tanta cattiveria e stupidità per fare una cosa del genere. Grazie a Dio è stata evitata la strage». La coppia viaggiava sulla propria Audi in direzione Seriate, ma il conducente e la compagna non hanno notato nessuno. La pietra potrebbe essere stata lanciata dall'area che costeggia la carreggiata, che in quel tratto - siamo nel territorio di Scanzorosciate - corre in trincea. Ora indagheranno i carabinieri, ai quali è stata sporta la denuncia.

In quel tratto sono presenti delle telecamere, ma solo all'interno della lunga galleria. Qualche giorno fa era successa la stessa cosa anche a due fotografi che viaggiavano su una Mercedes, anche loro in direzione Seriate. «Erano le 8,30-9 del mattino - raccontano - ci stavamo immettendo sulla superstrada. All'improvviso abbiamo visto un'ombra piombare dall'alto addosso all'auto. Era una pietra, grossa più di una mela. Il sasso ha colpito la parte di tettuccio vicino al parabrezza. Abbiamo avvertito il botto, ma non abbiamo visto nessuno lanciare il sasso. Abbiamo constatato che il danno era modesto e abbiamo deciso di proseguire senza segnalare l'episodio».

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