Sardegna bianca si blinda contro il Covid: in arrivo ordinanza contro assalto seconde case. A Sant'Antioco obbligo di quarantena

La bianca Sardegna si blinda, in arrivo ordinanza contro assalto seconde case. A S.Antioco obbligo di quarantena
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Mercoledì 17 Marzo 2021, 20:45 - Ultimo aggiornamento: 18 Marzo, 00:30

La Sardegna si blinda per scongiurare l'ingresso in massa dei turisti per le festività di Pasqua: più uomini e mezzi in porti e aeroporti ma anche sul territorio. Con gli alberghi e i B&B per la stragrande maggioranza ancora chiusi, gli arrivi si concentrareanno sulle seconde case: nell'Isola sono oltre 223mila, incluse quelle di proprietà di residenti, la maggior parte concentrate nel Sassarese e in Gallura dove sono occupate soprattutto in estate. Con la curva dei contagi ormai stabile da giorni sotto i 100 casi nelle 24 ore, un tasso di positività oggi sceso allo 0,7% e la pressione sugli ospedali sotto la soglia critica, è molto probabile che la Sardegna confermi la zona bianca, unica Regione per ora in Italia, anche nelle prossime settimane.

 

Un quadro che spinge molti residenti delle zone rosse con casa nell'Isola, a spostarsi qui per Pasqua. Il governatore Christian Solinas ha scelto la linea della fermezza ma non forza la mano al Governo: nelle prossime ore, dunque, non firmerà un'ordinanza di stop dalle Regioni in zona rossa sul modello della Valle d'Aosta e dell'Alto Adige, ma varerà un provvedimento che stringe ulterioremente le maglie dei controlli agli arrivi, attivi già dall'8 marzo scorso. Si punta a mettere in campo tutte le forze di Polizia in accordo con le Prefetture e quelle in capo alla Regione e ai Comuni, ai forestali e ai vigili urbani: tutti sul fronte avanzato, operativi in ogni scalo per evitare che i passeggeri sfuggano alle verifiche.

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Dall'8 marzo si può entrare in Sardegna solo con un certificato di avvenuta vaccinazione anti-Covid o di negatività al tampone, oppure sottoponendosi a un test rapido dopo lo sbarco. Finora i numeri hanno consentito di gestire la situazione, ma con arrivi più sostenuti il rischio è che il sistema possa andare in tilt. Ne sono convinti gli esponenti dell'opposizione di centrosinistra. Sfumata ieri sera, dopo un aspro confronto in Aula, la possibilità di un ordine del giorno bipartisan per chiedere un aiuto al Governo sui controlli in partenza, oggi le minoranze tornano alla carica sollecitando un'ordinanza che impedisca gli spostamenti dalle zone rosse e denunciando che l'attuale sistema dei controlli «è già saltato».

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Nel frattempo, c'è un primo sindaco che passa all'azione in solitario. Il primo cittadino di Sant'Antioco, Ignazio Locci, ha firmato un'ordinanza super restrittiva: da domani è infatti previsto l'obbligo di quarantena per 10 giorni sull'isola a sud ovest della Sardegna anche se si è in possesso di tampone antigenico-rapido negativo. Escluse dall'isolamento le persone già vaccinate e chi arriva per motivi di lavoro, necessità o salute dimostrabili con l'autocertificazione. Sanzioni da 400 a 3.000 euro. È «una misura di prevenzione, di tutela della nostra comunità, un piccolo contributo di conservazione della cosiddetta zona bianca», chiarisce il sindaco. 

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