Sardegna e Sicilia, rischio zona gialla: crescono ricoveri e terapie intensive

Sardegna, crescono le terapie intensive: superata la soglia per la zona gialla
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Martedì 17 Agosto 2021, 12:22

Zona gialla sempre più vicina per le grandi isole. La Sardegna con l'11% di occupazione di posti letto in terapia intensiva supera la soglia massima per restare in zona bianca fissata al 10% e la Sicilia sfiora il limite stabilito da decreto rimanendo stabile al 9% di occupazione in rianimazione ma supera con un 16% il limite di ricoveri in area medica (15%). Ricoveri in crescita ache in Calabria.

Sicilia e Sardegna, crescono le terapie intensive

Secondo i dati dell'Agenzia per i servizi sanitari Agenas, aggiornati al 16 agosto, la Sardegna supera la soglia massima di occupazione dei posti letto nelle terapie intensive da parte di pazienti Covid, fissata al 10%, attestandosi all'11%, dopo l'aumento di un punto percentuale registrato ieri. La saturazione dei reparti non dipende solo dal numero assoluto di ricoverati, ma anche dalla capacità di accoglienza, dunque su un numero relativamente basso di posti letto in terapia intensiva, come quello di cui dispone la Sardegna, è bastato un nuovo ingresso per far superare la soglia (in totale i pazienti in intensiva, a ieri, erano 22 in totale).

Per quanto riguarda le altre regioni, subito dopo la Sardegna si attesta la Sicilia con un 9%, dato stabile da 4 giorni. A seguire il Lazio stabile al 7%, la Toscana al 6%, Liguria e Puglia al 5%. 

Sicilia oltre la soglia dei ricoveri

È la Sicilia a superare oggi per la prima volta la soglia del 15%, prevista dai nuovi parametri, per i ricoveri in area medica non critica. La regione si attesta, infatti, secondo i dati rilevati da Agenas, al 16% del tasso di occupazione dei reparti con un aumento dell'1%. In rialzo anche il valore della Calabria al 14% (+1%), della Sardegna a 9% (+1%) e della Basilicata al 10% (+1%).

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I parametri per la zona gialla

Come stabilito da decreto il passaggio di una Regione da zona bianca a zona gialla avviene a fronte del superamento del 10 per cento di occupazione nei reparti di rianimazione, del 15 per cento in area medica e nel caso in cui l'incidenza settimanale superi 50 casi ogni 100mila abitanti. La sola vera differenza in zona gialla, rispetto al colore di rischiopiù basso, è l'obbligo di indossare  la mascherina anche all'aperto.

Terapie intensive in crescita a livello nazionale

Il tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva sale anche alivello nazionale. Secondo le rilevazioni quotidiane dell' Agenas l'Italia si attesta al 5% con un incremento dell'1%. Stabile invece il tasso di occupazione dei reparti che resta al 6%. Tutti e due i parametri ampiamento sotto la soglia prevista rispettivamente del 10% e del 15%. L'incidenza dei contagi in Italia era del 74,34% al 15 agosto.

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