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Sara Pinna e l’offesa al bimbo calabrese: «Mi sono scusata. Io contro il Sud? Ho un nonno di Taranto»

La conduttrice veneta aveva detto: "Non ti preoccupare che venite anche voi in Pianura a cercare qualche lavoro"

Sara Pinna e l offesa al bimbo calabrese: «Mi sono scusata. Io contro il Sud? Ho un nonno di Taranto»
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Martedì 31 Maggio 2022, 09:10 - Ultimo aggiornamento: 15:39

Sara Pinna chiede scusa. La conduttrice veneta era finita nella bufera per il commento «razzista» dopo Cosenza-Vicenza. «Lupi si nasce», aveva riversato il bambino nel microfono di Andrea Ceroni, inviato di Tva allo stadio Marulla. Da studio, Pinna aveva replicato: «E gatti si diventa. Non ti preoccupare che venite anche voi in Pianura a cercare qualche lavoro». Il caso, in sordina per qualche giorno, è esploso con la pubblicazione, sullo spazio Facebook del gruppo meridionalista «Movimento 24 Agosto», della lettera firmata dal padre del bambino, in cui Pinna viene accusata di nutrire «l’antico pregiudizio» contro la Calabria e tutto il Sud. Il video della diretta post partita è diventato virale e la conduttrice è finita in croce, via social. Ora spiega tutto al Corriere Veneto.

La conduttrice veneta Sara Pinna al bimbo calabrese: «Verrete tutti qui a cercare lavoro». Polemiche dopo Cosenza-Vicenza

«Il 21 maggio ho contattato il genitore, mi sono fatta dare il suo telefono e l’ho chiamato: telefonata di cinque minuti e 11 secondi, che ho registrato. Ci tenevo particolarmente a scusarmi con lui e con bambino. Nella telefonata ho detto: “Sono mortificata per quelle parole, che non sono state appropriate. Per la verità andrebbe capito il senso in cui volevo dirle, ma qui è secondario: quel che mi interessa è sapere come sta il bambino”. Questo per quanto mi renda conto benissimo di come, se le cose non vengono manipolate dagli adulti, i bambini siano sereni...». E ancora: «Sono sarda e questo cognome, in realtà, riporta anche alla motivazione della frase infelice che mi è uscita. Mio nonno paterno è di Taranto ed è venuto qui a fare il ferroviere... Noi, famiglia sarda, siamo venuti in Veneto per lavorare e ho cambiato tifo, diventando tifosa del Vicenza piuttosto che del Cagliari. Era questo il senso...».

Molte le offese via social, travolta da reazioni negative «a mio avviso più del dovuto... Più del peso di quanto ho asserito», quindi si tutelerà in sede legale. «Sicuramente».

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