Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia? Il detto popolare sbaglia: ecco perché è falso (ma non da sempre)

La minore esposizione ai raggi del sole si registra in realtà il 21 dicembre, giorno del solstizio di inverno

Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia? Vero e falso sul detto popolare del 13 dicembre
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Domenica 12 Dicembre 2021, 18:58 - Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 09:03

Per una volta, la saggezza popolare paga pegno alle tradizioni e alla storia: Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia? Il detto ha una bellezza musicale ma è privo di verità, sotto un doppio profilo: empirico e scientifico. Il giorno più corto dell'anno, infatti, non è il 13 dicembre (data in cui si festeggia, appunto, Santa Lucia), ma uno fra il 21 e il 22 dicembre, in corrispondenza col solstizio di inverno, passaggio di stagione alle fine dell'autunno. Com'è noto sono due i solstizi nel corso dell'anno: quello d'estate il 21 giugno, quello d'inverno il 21 dicembre: successivamente ai solstizi, in ciascuno dei due emisferi terrestri si inverte la spinta a diminuire o ad aumentare dell'inclinazione dei raggi del sole, con la corrispondente tendenza delle ore di luce durante il giorno a diminuire (dal 21 giugno in poi) o ad aumentare (dal 21 dicembre in poi).

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Le ore di esposizione al sole

In occasione del solstizio di inverno, il Sole tocca il punto più meridionale del suo tragitto annuo intorno alla Terra, sorgendo tardi e tramontando presto, risultando molto basso a mezzogiorno. Questo fa sì che sia inequivocabilmente quello - il 21 dicembre - il giorno più corto dell'anno (tradotto: con minore durata delle ore di luce), mentre il 21 giugno - festa di San Luigi Gonzaga - è quello più lungo, per usare terminologia simile. Ma perché allora si dice "Santa Lucia il giorno più corto che ci sia?".

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L'origine del detto popolare ha ragioni storiche. La festa liturgica cade il 13 dicembre, ma fino al 16° secolo la sfasatura tra calendario civile e solare (o giuliano, in onore di Giulio Cesare) era così grande che il solstizio cadeva proprio fra 12 e 13 dicembre. Con l'introduzione del calendario gregoriano (tuttora in vigore), nel 1582, con papa Gregorio XIII, il solstizio passò al 21 dicembre, ma la festa di Santa Lucia rimase sempre al 13. Conservando, nonostante lo sdoppiamento tra ricorrenza e solstizio, la fama di "giorno più corto che ci sia".

L'importanza dell'alba

Detto questo, tuttavia, una base di validità resta: il giorno di Santa Lucia è più corto rispetto a quelli del 20/21 dicembre solo nel senso che il sole tramonta prima. Ma, in effetti, non è quello con la minore esposizione ai raggi solari: dai giorni successivi a Santa Lucia, infatti, il tramonto inizierà a tardare, ma inizierà a tardare ancor di più l'alba, cosa che porterà le ore di luce ad accorciarsi fino al momento del solstizio, il 21 dicembre: quel giorno il sole tramonterà tre minuti dopo rispetto al 13 dicembre, ma dopo essere sorto cinque minuti più tardi. Da lì in poi, al contrario, la durata di permanenza del sole oltre la linea dell'orizzonte tenderà ad aumentare. E lo farà sempre di più fino al 21 giugno.

La ricorrenza dedicata alla santa

Ed ora, l'altra domanda: perché Santa Lucia si festeggia il 13 dicembre? Risposta: perché proprio il 13 dicembre è il giorno in cui la martire, perseguitata per la sua fede cristiana, fu messa a morte nel 304 d.C. al tempo delle persecuzioni dei cristiani volute dall'imperatore Diocleziano. Secondo la leggenda, la giovane, originaria di Siracusa, si recò in pellegrinaggio al sepolcro di Sant’Agata con l'intento di pregare insieme con la madre, Eutichia, gravemente malata. In sogno le apparve proprio la santa: al risveglio, la madre era guarita. Da qui la decisione di consacrare la propria vita alla fede in Cristo: donò ogni avere e rinunciò al matrimonio, venendo denunciata dal promesso sposo che la segnalò alle autorità romane come cristiana. Da qui il processo e la condanna a morte.

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