NAPOLI

Napoli, San Gennaro, niente miracolo: il sangue non si è sciolto. Monsignor Papa: «Si sciolga il cuore dell'uomo»

Mercoledì 16 Dicembre 2020
2
Napoli, San Gennaro, niente miracolo: il sangue non si è sciolto. Monsignor Papa: «Si sciolga il cuore dell'uomo»

Il miracolo di San Gennaro non si è ripetuto. «Se c'è qualcosa che si deve sciogliere, questa è il cuore dell'uomo. Allora affidiamo a San Gennaro questa bella intenzione». Lo ha detto monsignor Vincenzo Papa, parroco della parrocchia Santa Maria Assunta al Duomo di Napoli, nell'omelia pronunciata durante la celebrazione della messa mentre la teca contenente il sangue di San Gennaro, ancora solido, è esposta sull'altare maggiore del Duomo alla venerazione dei fedeli.

 

San Gennaro, cosa è successo quando il sangue non si è sciolto: i precedenti del colera e del terremoto in Irpinia

Napoli, il cardinale Sepe: «San Gennaro non farà mancare comunque l'apporto alla città»

 

 

La preghiera

 

«Vorrei che pregassimo per coloro che si stanno impegnando negli ospedali e nelle case di cura, medici, infermieri e operatori sociosanitari, e tanti di loro hanno dato la vita», ha aggiunto monsignor Vincenzo Papa. Sul mancato rinnovarsi del miracolo della liquefazione del Santo patrono di Napoli, il parroco del Duomo ha detto: «Molti stanno chiedendo, e ora che succede? Non succede niente. Ci viene in aiuto la parola di Dio. Stasera a parlarci è San Gennaro, dice a me e a voi di ascoltare Gesù, la sua parola. Se c'è un miracolo che dobbiamo fare noi è sciogliere il nostro cuore, che ogni tanto si indurisce e si allontana dalla grazia di Dio. Questo cuore che ogni tanto diventa di pietra, facciamolo tornare cuore di carne, capace di palpitare ancora, di donare vita, un sorriso, una stretta di mano che non possiamo fare per la pandemia. San Gennaro - ha concluso monsignor Papa - ci dice che, se ascoltiamo Gesù, il miracolo avviene, non perché il sangue si scioglie o meno, ma perché si scioglie il cuore dell'uomo».

L'ultima volta in cui il miracolo di dicembre non è avvenuto è stato nel 2016. L' accaduto viene interpretato come un presagio sfavorevole dai napoletani.

 

La delusione dei fedeli

 

Al termine di una lunga giornata di preghiera nella Cattedrale di Napoli, dunque, il sangue non si è sciolto e in serata la teca è stata riposta nella cassaforte custodita nella Cappella del Tesoro. Delusione tra i tanti fedeli, che - distanziati e con mascherine - si erano radunati nel Duomo. Quello di oggi tra l'altro è stato l'ultimo miracolo sotto la guida dell' Arcivescovo, Cardinale Crescenzio Sepe, che a breve lascerà la guida della Diocesi di Napoli.

Oggi, 16 dicembre, la città celebra il miracolo detto laico del Santo Patrono, perché avviene nella Cappella del Tesoro, affidata alla Deputazione di San Gennaro, composta da laici. La data ricorda il giorno del 1631 nel quale i napoletani chiesero e ottennero l'intervento miracoloso di San Gennaro per scongiurare che l'eruzione del Vesuvio colpisse la città. La tradizione vuole che la statua del Santo fermò la lava all'altezza del ponte della Maddalena, salvando Napoli.

«Compiamo un atto di vera e profonda devozione al nostro Santo Gennaro perché siamo uniti nel suo nome, è lui che ci aiuta a vivere e a testimoniare la Fede e anche se il sangue non si scioglie non significa chissà che cosa - ha detto il Cardinale Sepe in Cattedrale. mentre la preoccupazione si diffondeva tra i fedeli - San Gennaro certamente dal cielo benedirà ciascuno di noi, le nostre famiglie e la nostra città. È tutto scritto nel cuore di Dio, nel cuore di Gennaro: l'importante è che noi ci sentiamo veramente uniti, partecipi di questo evento così particolare che è la devozione al nostro Santo Protettore».

La giornata di attesa e di speranza era iniziata stamattina alle 9 quando l'Abate della Cappella del Tesoro, monsignor Vincenzo De Gregorio, aveva prelevato la teca con l'ampolla in cui è conservato il sangue del Santo Patrono di Napoli e l'aveva portata sull'altare maggiore del Duomo.

Quest'anno, per rispettare le norme anti-Covid, le celebrazioni si sono svolte sull'altare principale del Duomo mentre tradizionalmente le funzioni legate al terzo miracolo dell'anno si svolgono nella Cappella. Ma Il sangue era solido, e a nulla erano valse le due messe celebrate nella mattina e le preghiere delle «parenti»! di San Gennaro, le anziane donne a cui sono affidate le preghiere, e dei fedeli presenti. Così alle 12 la teca era stata nuovamente riposta nella Cappella e la Cattedrale aveva chiuso le porte, per riaprirle alle 16.30.

La speranza è stata vana, mentre risuonavano le preghiere e cresceva la preoccupazione dei napoletani. Secondo alcuni, nel sentimento popolare il mancato scioglimento del sangue in occasione del terzo miracolo dell'anno non prelude ad eventi negativi o catastrofici che invece si pensa possano accadere se il miracolo non avviene il 19 settembre, giorno di San Gennaro, ma l'associazione con il triste 2020 e gli avvenimenti recenti nella città è stata immediata. L'ultima volta che il sangue non si è sciolto inlil 16 dicembre è stato nel 2016.

 

 

 

 

Video

 

Ultimo aggiornamento: 20:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA