Saman Abbas, i cani molecolari per trovarla: riprese le ricerche attorno alla casa nel Reggiano

Saman Abbas, riprendono le ricerche del corpo. In arrivo i cani molecolari
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Martedì 8 Giugno 2021, 12:20 - Ultimo aggiornamento: 12:40

I cani molecolari arriveranno domani. Intanto però nella zona di Novellara, in provincia di Reggio Emilia, sono ricominciate stamattina le ricerche di Saman Abbas, la ragazza di 18 anni originaria del Pakistan scomparsa da oltre un mese e presumibilmente uccisa dalla sua stessa famiglia (sono indagati i genitori, lo zio e i due cugini) a causa di un rifiuto delle nozze combinate alle quali si era opposta. I carabinieri da stamattina stanno eseguendo alcuni carotaggi del terreno - nella zona agricola di Novellara attorno alla casa della famiglia dove gli inquirenti sono convinti sia stato occultato il cadavere della ragazza - per facilitare il lavoro delle unità cinofile che sono attese nelle prossime ore.

Sempre domani sarà utilizzato l'elettromagnetometro, uno strumento in grado di scandagliare in profondità il sottosuolo fino a cinque metri. Domani non è escluso un sopralluogo del procuratore capo reggente di Reggio Emilia, Isabella Chiesi, e della pm Laura Galli, titolare dell'inchiesta per omicidio premeditato.

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Cugino arrestato, si accelera per l'estradizione

Nel registro degli indagati c'è Ikram Ijaz, uno dei cugini di Saman. E su di lui si accelera per l'estradizione dalla Francia, dove è stato arrestato una settimana fa (a Nimes) mentre era in viaggio per raggiungere alcuni parenti in Spagna. Nelle ultime ore si sono intensificati i contatti tra i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia e il servizio centrale di polizia del Ministero dell'Interno per arrivare il prima possibile alla consegna da parte delle autorità giudiziarie francesi. È tra i primi indagati insieme all'altro cugino della 18enne e dello zio Danish Hasnain, ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio. A "incastrarli" un video girato da alcune telecamere nei pressi del casolare della famiglia in cui si vedono i tre con due pale, un piede di porco e un secchio con un sacco azzurro mentre si dirigono in campagna. È lì che si stanno concentrando nelle ultime ore le ricerche del corpo della giovanissima Saman. Secondo gli inquirenti in quel momento avrebbero preparato il luogo per nascondere il corpo senza vita della ragazza.

Vanno avanti invece le ricerche dello zio e dell'altro cugino, con il contributo della polizia francese, spagnola, svizzera, inglese e belga. Al momento gli inquirenti ritengono che i due siano ancora nel continente, a differenza dei genitori di Saman - anch'essi indagati - rientrati il primo maggio in Pakistan come risulta dalle liste d'imbarco alla Malpensa.

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Il fratello: «Ho paura uccidano anche me»

Tanti dei dettagli sulla famiglia arrivano dal fratello 16enne di Saman, che ha raccontato agli inquirenti «la mia verità: mio zio ha ucciso Saman. Io ho paura di lui perché mi ha detto che se avessi rivelato ai carabinieri quanto successo, mi avrebbe ucciso. Io ho pensato anche di uccidere mio zio Danish, mentre lui dormiva, visto che lui ha ucciso mia sorella, ma poi ho pensato che ci avrebbero pensato i carabinieri e che se io avessi fatto ciò sarei finito in prigione». Ora il ragazzo vive in una struttura protetta. Dovrà testimoniare in sede di incidente probatorio e non soltanto perché è minore, il timore della procura è che possa essere condizionato dai parenti. 

 

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