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Rimini, sgomberato l'hotel che vendeva camere "fantasma". I clienti: «Non rivedremo più la caparra»

Il Comune ha trovato ai malcapitati una soluzione alternativa gratuita, ma alcuni non volevano andarsene

Rimini, sgomberato l'hotel che vendeva camere "fantasma". I clienti: «Non rivedremo più la caparra»
3 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Agosto 2022, 14:21 - Ultimo aggiornamento: 16:30

Sgomberato, seppur con operazioni non semplici, l'hotel due stelle di Rimini che vendeva camere 'fantasma'. Alcuni clienti non volevano lasciare la struttura che avevano pagato per il periodo di Ferragosto nonostante il via vai quotidiano di forze dell'ordine. Tra vigili urbani e polizia sono stati una decina i mezzi giunti sul posto per condurre le operazioni di ricollocamento.

Rimini, hotel sgomberato

Il Comune ha trovato ai malcapitati una soluzione alternativa gratuita, ma alcuni non volevano andarsene. «Ho pagato tutto per intero, 2.450 euro. La caparra era di 700 euro», racconta Emanuele, arrivato da Milano con la moglie e una bambina piccola. Hanno deciso a malincuore di lasciare il due stelle che avevano prenotato per tutto il mese di agosto. «Non avevamo prenotato a occhi chiusi. Eravamo venuti quattro giorni a giugno a vedere la struttura e ci sembrava tutto a posto, la colazione era abbondante, le camere pulite», spiega la moglie. I problemi, come si legge dalle recensioni online, sono cominciati a luglio quando decine di utenti hanno cominciato a parlare di «truffa».

Il nodo della caparra

Tra i clienti che hanno accettato il trasferimento resta il rammarico per avere pagato caparre che probabilmente non rivedranno più. Una signora, proveniente anche lei da Milano, viene accompagnata in pulmino verso un hotel a un chilometro di distanza. «Ci hanno alloggiato là fino a domenica perché avremmo dovuto finire la nostra vacanza il 14», spiega. «Avevamo prenotato per tre stanze, ma ce n'erano solo due. Abbiamo versato una caparra di 600 euro. All'arrivo abbiamo dato 500 euro cash. All'uscita avremmo dovuto saldare 280». Il tutto per una settimana. Un nonno, proveniente da Pordenone, ha pagato la stanza 1.800 euro. «Non rivedrò più niente», dice rammaricato prima di essere trasferito anche lui in un'altra struttura.

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