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Revenge porn a Latina: per vendicarsi della sua ex fa circolare video intimi, 25enne arrestato ad Aprilia

Revenge porn a Latina: per vendicarsi della sua ex fa circolare video intimi, 25enne arrestato ad Aprilia
di Giovanni Del Giaccio e Raffaella Patricelli
3 Minuti di Lettura
Sabato 12 Marzo 2022, 08:24

Revenge porn: quando l'hanno fermato si è giustificato dicendo che non si era mai rassegnato alla fine della relazione con quella ragazza. Una giustificazione puerile, come se chiuso un rapporto si potesse essere autorizzati a vendicarsi.


Un ragazzo di 25 anni è stato arrestato dai carabinieri del reparto territoriale di Aprilia a Norma, piccolo centro dei monti Lepini in provincia di Latina. È accusato di revenge porn, la vendetta attraverso la diffusione di video a sfondo sessuale. Erano quelli girati insieme alla ex fidanzata e che dovevano restare nell'alveo della coppia ma che il giovane - piccole segnalazioni per reati contro il patrimonio - ha deciso di rendere pubblici una volta interrotta la relazione.


Lei si era stancata delle continue pressioni, di un rapporto che ha definito «soffocante» con gli investigatori e aveva deciso di farla finita. Lui non era d'accordo, aveva promesso di cambiare atteggiamento, chiesto di tornare insieme ricevendo però un diniego.

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A quel punto ha preso i video e li ha diffusi tra amici e parenti, quindi ha cominciato di nuovo a perseguitare la ragazza.


LE INDAGINI

I militari del reparto territoriale di Aprilia - agli ordini del tenente colonnello Paolo Guida - hanno svolto gli accertamenti del caso e ieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare. Il giovane è in carcere oltre che per revenge porn, anche per atti persecutori e lesioni personali. Da quando i due si erano separati, infatti, il giovane ha iniziato a perseguitare la ex e a minacciarla ripetutamente proprio per costringerla a tornare insieme, causandoleun serio disagio psicologico.


Non riuscendo a convincerla, ha diffuso i filmati che ritraevano la ex in situazioni intime, video con contenuti sessuali espliciti e molto personali che la ragazza non ha mai avuto intenzione di divulgare. Invece in pochi giorni sono finiti sulle chat degli amici di lui - che li aveva conservati sul telefono cellulare - e dei parenti di lei. A quel punto si è deciso di rivolgersi ai carabinieri.


I militari hanno subito attuato quanto contenuto nel Codice Rosso, la legge entrata in vigore a luglio del 2019, che sta trovando sempre più applicazione negli ultimi mesi anche in provincia di Latina. A seguire in prima persona i casi è il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Lorenzo D'Aloia.


IL SINDACO
Norma è un piccolo paese, 3500 abitanti, e il sindaco Andrea Dell'Omo parla di «una comunità scossa, non sapevamo dell'indagine ma ringrazio i carabinieri per il loro intervento, dobbiamo investire più energie per contrastare la violenza di genere».

 

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