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Recovery Fund, Uici: «0,1% sia destinato a ciechi e ipovedenti»

Mercoledì 2 Dicembre 2020

Ll'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha chiesto al governo che venga messo a disposizione delle persone con disabilità visive almeno lo 0,1% dei 209 miliardi di euro, messi a disposizione dell'Italia dall'Unione EuropeaIn occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre, l'Uici propone di realizzare degli interventi eccezionali anche a sostegno di portatori di altri tipo di disabilità.

Interventi mirati, quindi, non a pioggia ma di ampio respiro per le persone con disabilità visiva, che ammontano a un totale di circa 2 milioni di cittadini. Nell’anno del suo Centenario, Uici lancia un appello al Governo per destinare quindi delle risorse importanti, prese direttamente dai fondi del Recovery Fund Europeo: poco più di 200 milioni di euro. Una cifra bassa, quindi, rispetto all'imponenza complessiva degli aiuti, ma che potrebbe fare la differenza. Anche considerando che l'Italia non ha mai adottato una strategia precisa che permettesse di risolvere certe esigenze.

Anche considerando l'eccezionalità della situazione sanitaria italiana, l'Uici ha provveduto ad elencare i principali ambiti prioritari della richiesta: politiche di prevenzione, progetti per l’abilitazione e la riabilitazione delle persone cieche e ipovedenti, piani straordinari per l’accoglienza delle pluridisabilità gravi, supporto alla inclusione scolastica e lavorativa, e infine investimenti in nuove tecnologie accessibili per tutti.

Un'opportunità, per l'Uici, dell'Italia di guardare al futuro di tutti puntando sull'inclusione sistematica e sull'autonomizzazione dei cittadini ciechi e ipovedenti: «E’ fondamentale un impegno del Governo affinché non si sprechi l’importante occasione che abbiamo di fronte per prevenire le disabilità visive e perseguire la piena integrazione nella società dei disabili visivi. Quello che chiediamo è un piccolo sforzo sul piano economico, rispetto al quale l’UICI è pronta a mettere a disposizione tutto il suo know how e la sua capacità progettuale, ma che potrebbe apportare benefici enormi ben oltre il nostro mondo. Così Mario Barbuto, presidente Uici.

L’Unione, infine, presenterà nelle prossime settimane dei progetti studiati appositamente per ciascuno degli ambiti contemplati, e ha assicurato al governo un impegno in linea con le direttive previste dalle Linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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