Razzismo a Rimini, la denuncia di una famiglia nigeriana: «Cameriere ha chiesto scusa a Mussolini per averci serviti»

Razzismo in pizzeria a Rimini, la denuncia di una famiglia nigeriana: «Cameriere ha chiesto scusa a Mussolini per averci serviti»
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Giovedì 20 Agosto 2020, 11:34 - Ultimo aggiornamento: 12:00

Si sono ritrovati in pizzeria con un ritratto di Mussolini appeso alla parete e un cameriere che ha chiesto «Scusa Benito» per i clienti dalla pelle nera. E' successo in una pizzeria di Rimini, La Tana Marina, dove una famiglia di origine nigeriana residente a Imola ha denunciato pubblicamente su Facebook quanto accaduto durante una cena di compleanno. 

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Razzismo in pizzeria a Rimini, il racconto su Facebook

«Dopo aver preso le nostre ordinazioni il cameriere, che avrà avuto tra i 45 e i 55 anni, si gira verso il quadro di Mussolini e dice testuali parole "Scusa, Benito"», racconta Adjisam Mbengue in un video sul suo profilo. Dapprima increduli, i presenti hanno poi realizzato quanto accaduto e tra un'altra donna e i camerieri sarebbe nata anche una discussione finita sui social. Il fatto è stato denunciato ai Carabinieri di Imola, ma sulle indagini procederanno per competenza territoriale i colleghi di Rimini. Fatou, la sorella di Ajisam, ha infatti risposto per le rime al cameriere e condiviso tutto su Facebook. «Dopo l'affermazione - racconta - il cameriere ritorna in sala per prendere altre comande, io decido di chiedere se quello che avevo sentito era vero e lui conferma... da lì il rosso della rabbia e dell'umiliazione: davanti ai miei nipoti e i meie figli quest'uomo ha deciso di rimarcare il fatto che servire dei neri fosse una cosa degradante per il suo ristorante....»

 
 

La vicesindaca: spero sia un equivoco

«Spero nel profondo del cuore che tutto ciò che sta rimbalzando questa mattina sul web in ordine a un denunciato episodio di razzismo in un locale di Rimini, sia frutto solo di un gigantesco equivoco. Che, per dirla tutta, comunque sarebbe grave, a partire dalla verifica circa la presenza in un locale pubblico dell'effigie di Benito Mussolini, in sfregio alle leggi vigenti sull'apologia del fascismo». Così la vice sindaca di Rimini, Gloria Lisi.

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