Ravenna, uccise di botte un pizzaiolo: condannato a 23 anni

Lunedì 2 Dicembre 2019
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Ravenna, uccise di botte un pizzaiolo: condannato a 23 anni
Era stato trovato senza vita, con il volto tumefatto e immerso in un lago di sangue: Rocco Desiante, 43 anni, pizzaiolo, era stato massacrato di botte. A ucciderlo, nella notte tra il 3 e il 4 ottobre dello scorso anno, era stato il giovane romeno Madalin Costantin Palade. Ieri, per lo staniero è arrivata la condanna di primo grado: 23 anni di reclusione. L'omicidio era avvenuto vicino a Ravenna, all'interno dell'appartamento del pizzaiolo, a Castiglione di Cervia. Dopo cinque ore e mezza di camera di consiglio, nel tardo pomeriggio, la Corte d'Assise di Ravenna ha anche riconosciuto ai quattro fratelli della vittima e alla madre, parte civile con l'avvocato Francesco Furnari, provvisionali per un totale di 110 mila euro.

I pm Alessandro Mancini e Antonio Vincenzo Bartolozzi avevano chiesto l'ergastolo, ma i giudici hanno escluso l'aggravante delle crudeltà, contestata nel corso del dibattimento a causa dell'esito dell'autopsia: il 43enne fu colpito più volte alla testa anche quando aveva ormai perso i sensi. Per quanto riguarda il movente, secondo l'accusa sarebbe legato al mondo della droga. Le motivazioni verranno depositate entro 90 giorni, dopodiché la difesa - avvocati Carlo Benini e Silvia Brandolini - ha già annunciato ricorso. Madalin Costantin Palade, 20 anni, già detenuto nel carcere di Ravenna, fino ad oggi non aveva mai parlato, ma ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio, negando il delitto e riducendo la ricostruzione accusatoria a mere coincidenze.
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