Rave party Viterbo sgomberato, D'Amato: «Tamponi per tutti i residenti». Oltre 3.000 ragazzi identificati nel deflusso

Rave, arrivano le forze dell'ordine: si prepara lo sgombero
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Giovedì 19 Agosto 2021, 07:55 - Ultimo aggiornamento: 20 Agosto, 00:15

Dopo sei giorni no stop si svuota l'area del maxi rave non autorizzato nelle campagne di Valentano, nel Viterbese, che ha sollevato polemiche e timori per il rischio contagi da Covid. Quando le forze dell'ordine sono entrate all'alba nel terreno di aperta campagna hanno trovato poco più di 200 "irriducibili" con un centinaio di mezzi. Nella notte, infatti, dopo una lunga mediazione con i gruppi organizzatori è stato registrato un notevole deflusso dall'area a ridosso del lago di Mezzano, invasa per giorni da camper, roulotte e tir, con migliaia di giovani arrivati da tutta Europa. Le forze dell'ordine hanno identificato finora più di tremila partecipanti e oltre mille mezzi attraverso varchi in uscita e controlli ad ampio raggio. Sotto la lente in queste ore tutte le strade a lunga percorrenza e le autostrade per verificare eventuali transiti di veicoli provenienti dalla festa. Durante le operazioni sono stati sequestrati due furgoni che trasportavano materiale acustico. Uno su cui viaggiavo due italiani ha tentato di forzare il posto di controllo in uscita. Ed è in corso un'intensa attività investigativa per accertare la commissione di reati nel corso dell'evento.

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Proseguono anche le operazioni di monitoraggio e controllo delle zone circostanti all'area del rave. Sotto la lente, in particolare, le sponde del lago di Bolsena per monitorare l'eventuale spostamento di gruppi di partecipanti. Intanto raduni consistenti di "reduci" del rave sono segnalati in Toscana alle Cascatelle di acqua calda delle terme di Saturnia e sul fiume Fiora, località nei comuni di Manciano e Pitigliano. Alcuni sarebbero stati notati a fare il bagno e a prendere il sole. Altri hanno raggiunto Albinia e hanno preso posto in spiaggia sul tombolo di Giannella. Ad esprimere preoccupazione il sindaco di Magliano in Toscana (Grosseto) Diego Cinelli che segnala l'arrivo di «camper e auto provenienti dal rave». «Purtroppo molte di queste persone sono in evidente stato di alterazione - ha aggiunto -. I turisti presenti sul territorio sono in allarme, e così anche molti esercenti locali e cittadini».

Intanto oggi due ragazzi provenienti dal raduno sono stati ricoverati negli ospedali di Pitigliano e di Grosseto in stato di agitazione. I medici stanno cercando di stabilire la causa clinica delle patologie anche risalendo, se possibile, a definire se possa essere causata dall'assunzione di sostanze. Un'altra giovane è stata invece ricoverata per qualche ora a causa dell'abuso di alcolici.

 

D'Amato, tamponi per residenti comuni interessati

.E l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, annuncia che è «in corso un coordinamento tra la Asl di Viterbo e i sindaci dei comuni per pianificare un'azione di contact tracing e di tamponi per le popolazioni dei comuni interessati dal rave». Soddisfatto per l'operazione il sindaco di Valentano, Stefano Bigiotti, che nei giorni scorsi ha lanciato vari appelli per mettere fine al rave. «L'area è stata liberata, non c'è più nessuno - sottolinea - . Finalmente è stato ripristinato lo Stato di diritto a Valentano. Non posso che esprimere soddisfazione. Il ministro Lamorgese ha mantenuto l'impegno preso di liberare l'area entro oggi. Le operazioni si sono svolte nel massimo rispetto delle persone». Mentre Piero Camilli, proprietario del terreno dove si è svolto il rave, attacca: «Ho fatto denuncia subito il primo giorno del loro arrivo, ma nessuno intervenne». Poi fa la conta dei danni: «C'erano 30 ettari di pascolo e ora non c'è più niente, solo immondizia e siringhe. Dieci delle mie pecore sono state sbranate dai loro cani e mi hanno rubato pezzi dei trattori».

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