Ravanusa, il dramma di Selene incinta di nove mesi: «Siamo in ascensore»

Era andata a trovare i suoceri

Ravanusa, «Siamo in ascensore», il dramma di Selene, incinta di nove mesi
di Mauro Evangelisti, inviato a Ravanusa
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Domenica 12 Dicembre 2021, 22:47 - Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 11:29

dal nostro inviato
RAVANUSA (AGRIGENTO) Non rinunciamo alla speranza: Selene Pagliarello, 31 anni, infermiera, ieri sera era ancora dispersa tra la montagna di macerie illuminate dai vari dei soccorritori. Con il marito era andata a trovare i suoceri, nella palazzina di quattro piani abbattuta dall’esplosione. Al telefonino aveva detto agli amici: «Sto uscendo, sono già in ascensore». Poi il boato e il buio. Ma Selene si apprestava a vivere una delle settimane più importanti della sua vita: mercoledì deve nascere il figlio che sta aspettando, venerdì sarà il suo compleanno perché è nata il 17 dicembre del ‘91. Nella primavera di quest’anno Selene si era sposata con Giuseppe Carmina e l’attesa del figlio era il regalo più bello.


L’UNIVERSITÀ
Selene è una infermiera, ha studiato all’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Ieri pomeriggio i vigili del fuoco, instancabili, hanno scavato vicino alla zona dell’ascensore, sperando di trovarla lì, ancora viva. Ma non l’hanno trovata. Nella sua bio su Facebook lei racconta di essere nata e a Campobello di Licata, un paese a sei chilometri da Ravanusa. Sui social Selene ha lasciato solo tracce di amore e dolcezza, le foto con il marito Giuseppe, meccanico, i viaggi, gli abbracci, non ci sono messaggi di odio come va di moda purtroppo di questi tempi. No, la giovane infermiera racconta che il 2020 è stato un anno importante, anche se ha dovuto rimandare il matrimonio, forse a causa della pandemia, che comunque si è celebrato nella primavera di quest’anno. «Vi auguriamo una lunga vita insieme» si legge scritto su una torta della foto pubblicata sui social.

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Frammenti di felicità. Ci sono le immagini delle gite a Roma, l’immancabile e tenera foto della coppia davanti alla Fontana di Trevi. Come uno specchio, anche il marito Giuseppe Carmina sulla sua pagina Facebook pubblicava solo le foto più belle con la moglie: il fidanzamento ufficiale nel 2018, il matrimonio, i sorrisi. Sabato sera Selene e Giuseppe avevano deciso di fare visita ai genitori di lui, nella palazzina di quattro piani in via Trilussa che oggi non esiste più.

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Raccontano gli abitanti della zona: «Con Selene e Giuseppe il destino è stato particolarmente crudele. Non abitavano qua, erano solo venuti a salutare i genitori di lui. E stavano andando via, Selene stava uscendo, lo avesse fatto qualche decina di minuti prima il suo destino sarebbe cambiato, ora non la starebbero cercando tra le macerie». Per Selene, infermiera, il 2020 era stato l’anno dell’attesa, della felicità rinviata in attesa che l’assedio del Covid si allentasse. Il 2021 aveva restituito speranza: il matrimonio e il figlio in arrivo. 
 

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