Pestano un ragazzo a Noicattaro e pubblicano il video su TikTok: scattano le indagini

Pestano un ragazzo a Noicattaro e pubblicano il video su TikTok: scattano le indagini
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Sabato 29 Maggio 2021, 20:10

Il video più violento dura 7 secondi. Si vede un ragazzo riverso per terra, in posizione supina, privo di sensi. Gli si avvicina un coetaneo che prima gli dà un calcio in pieno volto, poi torna indietro e lo colpisce, sempre al volto, con un pugno. Sullo sfondo si sentono le urla di chi dice «avast!» (basta!) e di altri che incitano ancora alla violenza. Uno chiede in dialetto: «Gli avete bruciato il cappello?». Sette secondi da brivido per ricostruire i quali bisogna guardare un altro video di 8 secondi, che precede il primo, in cui si vedono alcune fasi del pestaggio: c'è una dozzina di ragazzini, tra i 15 e i 19 anni, che si accanisce violentemente sullo stesso ragazzo che poi resterà sul selciato. Siamo in piazza San Patrizio, alla periferia di Noicattaro, a pochi chilometri da Bari.

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IL MOVENTE - Il video dell'aggressione, che risale al 25 maggio scorso, è stato pubblicato la notte scorsa su TikTok, ma da ieri è nelle mani dai carabinieri a cui è stato girato dal sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, che lo ha ricevuto da un genitore preoccupato dal fatto che le immagini erano diventate virali nelle chat di alcuni ragazzini noiani. La vittima, che non ha fatto ricorso alle cure mediche, è scossa ma in buone condizioni di salute. Vive nella vicina Rutigliano. Stando alle prime indagini, gli autori dell'aggressione hanno voluto vendicare una lite per futili motivi che c'era stata alcuni giorni prima a Rutigliano. Appena hanno incrociato in piazza San Patrizio, zona popolare di Noicattaro, il loro bersaglio lo hanno accerchiato ed hanno avviato il pestaggio di gruppo mentre un loro amico filmava tutto con il cellulare. Alcuni degli aggressori sono stati identificati dai carabinieri della compagnia di Triggiano, che stanno accertando movente e dinamica dei fatti.

LE INDAGINI - Sulla vicenda la Procura ordinaria di Bari ha aperto un fascicolo, stessa cosa faranno a breve i magistrati minorili. I militari ipotizzano che i video diffusi siano solo una parte di quello che è realmente successo nella piazza, dove potrebbe esserci stata un rissa tra gruppi di giovani, oppure potrebbe essere stata la vittima del pestaggio a provocare e ad aggredire uno o più componenti il gruppo rivale. Ipotesi queste tutte da verificare. «Siamo disgustati dalle immagini che abbiamo purtroppo visto in queste ore e che coinvolgono un gruppo di ragazzi che appartengono alle nostre comunità», dicono i sindaci di Noicattaro e Rutigliano, Raimondo Innamorato e Giuseppe Valenzano, che parlano di «un atto violento che non può essere giustificato in nessun modo». Ora - assicurano - «dobbiamo lavorare tutti dalla stessa parte per creare un nuovo impianto sociale senza lasciare spazio alla solitudine e all'isolamento dei ragazzi. Per questo metteremo in campo tutte le azioni possibili per promuovere una cultura che deve ribadire il messaggio della non violenza».

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