Gragnano, Alessandro cade dal 4° piano e muore a 13 anni: spunta la pista del cyberbullismo

Inizialmente si era pensato a un incidente (il ragazzo avrebbe voluto sistemare l'antenna della tv), ma adesso gli inquirenti indagano su delle chat sospette

Gragnano, Alessandro cade dal 4° piano e muore a 13 anni: spunta la pista del cyberbullismo
di Dario Sautto
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Venerdì 2 Settembre 2022, 08:52 - Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 09:39

Un volo dal quarto piano non gli ha lasciato scampo. Alessandro, 13 anni appena, potrebbe essere rimasto vittima del cyber-bullismo. Studente modello alla scuola media Roncalli di Gragnano (Napoli), dove tra pochi giorni avrebbe affrontato il terzo anno, il ragazzo era da solo in casa ieri mattina intorno alle 11, quando sporgendosi da una finestra è caduto da un’altezza di circa 12 metri, finendo per schiantarsi sull’asfalto bagnato dalla pioggia, nel parcheggio all’interno di un parco privato della centralissima via Lamma.

Gragnano, 13enne cade dalla finestra e muore: cosa è successo

Secondo una prima ricostruzione si era affacciato per aggiustare l’antenna della tv, ma forse a quel cavo si è aggrappato per evitare la caduta. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa, che si sono accorti che il 13enne era a terra agonizzante. In pochi minuti si è messa in moto la macchina dei soccorsi, purtroppo risultata vana. I primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri della stazione di Gragnano, che hanno coordinato le operazioni. All’arrivo dell’ambulanza del 118, però, Alessandro era già privo di vita e il personale medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. La Procura di Torre Annunziata (procuratore Nunzio Fragliasso, sostituto Giuliana Moccia) ha aperto un’inchiesta. Nessun indagato al momento, con due ipotesi principali al vaglio: una tragica fatalità oppure l’istigazione al suicidio.

 

L'ipotesi cyberbullismo

La salma è stata trasferita all’obitorio di Castellammare di Stabia in attesa di capire se sia necessaria l’autopsia, che sarà eventualmente disposta nei prossimi giorni. Sotto sequestro è finito il cellulare del ragazzo, il cui contenuto ora è al vaglio degli inquirenti. A farsi largo, purtroppo, è la pista del gesto volontario: Alessandro non avrebbe manifestato comportamenti strani negli ultimi giorni, ma forse nascondeva problemi avuti con qualcuno: la sua morte potrebbe essere legata ad alcuni messaggi ricevuti online, inviati da un cyber-bullo. Le indagini serviranno a risalire all’identità del presunto istigatore e a chiarire i contorni del giallo. Nei primi istanti dopo la tragedia, un dettaglio era apparso evidente: dalla finestra al quarto piano sporgeva insolitamente quel cavo della tv. Forse, è stata la prima ipotesi, Alessandro si era sporto dal davanzale per sistemarlo, visto che nel corso della notte un temporale poteva averlo danneggiato. Ascoltati diversi testimoni tra familiari e conoscenti del ragazzo, dopo i primi accertamenti eseguiti dai carabinieri della stazione di Gragnano, della compagnia di Castellammare di Stabia e della squadra rilievi del Gruppo di Torre Annunziata, nonché dai vigili del fuoco, è stata poco alla volta messa da parte la tesi della riparazione fai-da-te che appariva la più plausibile in prima battuta. Piuttosto Alessandro si sarebbe aggrappato a quel cavo nel tentativo di evitare di cadere. Dunque, non è escluso che possa essere scivolato. E poi ci sono quei messaggi ricevuti in chat, il cui contenuto è al vaglio degli inquirenti, che ora cercano di risalire agli autori. Il cellulare di Alessandro potrebbe insomma essere la chiave per conoscere la verità su questa sconvolgente tragedia di fine estate.

Papà rappresentante di abbigliamento e mamma avvocato, Alessandro era figlio unico e, raccontano gli amici tra le lacrime, aveva una fidanzatina. A scuola un suo insegnante – sconvolto per l’accaduto – ricorda «un ragazzo educato, uno studente bravo e preciso. Lo attendevamo in classe per la ripresa della scuola, questo episodio - dice - lascia me e i miei colleghi davvero senza parole». Oggi ci sarà un collegio dei docenti, durante il quale si parlerà anche di Alessandro. «Siamo vicini alla famiglia di Alessandro e ci uniano al dolore dei genitori. È un giorno troppo triste, un dolore troppo grande, una morte troppo innaturale» dice il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, che ha subito raggiunto il luogo dell’accaduto insieme ad alcuni assessori e consiglieri comunali ed ha portato il cordoglio dell’intera città ai genitori. Sospesi tutti gli eventi e le manifestazioni previsti per ieri e oggi, sarà proclamato il lutto cittadino in concomitanza del giorno dei funerali.
 

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