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Padova, la psicologa e lo stalker che gli ha incendiato casa: è l'ex fidanzato, incastrato dalle telecamere

Due gli episodi, probabilmente legati a motivi sentimentali. Nella zona dove abita la donna si sono vissuti giorni di paura

Stalker dava fuoco alla casa della ex: arrestato il presunto piromane
di Cesare Arcolini
3 Minuti di Lettura
Giovedì 30 Giugno 2022, 10:22 - Ultimo aggiornamento: 14:18

CONA/NOVENTA PAD. - Ci sarebbero strascichi sentimentali dietro il doppio incendio doloso che ha colpito recentemente una professionista di Noventa Padovana. É stato arrestato lo stalker della psicologa: è un suo ex di 53 anni residente a Cona.
Si sono vissuti dieci giorni di terrore ad Oltrebrenta di Noventa con il piromane che in due occasioni ha dato fuoco all'abitazione della donna residente in un condominio di 12 unità in via Sauro. I fatti si sono verificati sempre di notte. Il primo è del 16 giugno: qualcuno con del liquido infiammabile ha danneggiato l'esterno dell'abitazione. Il secondo è del 24 giugno. Qui l'attentatore ha alzato il tiro e ha cosparso di benzina un gazebo presente nel giardinetto dell'abitazione posta al primo piano. In entrambi i casi, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti per i sopralluoghi i carabinieri che giorno dopo giorno hanno raccolto elementi che hanno poi portato alla chiusura del cerchio. Il filone investigativo, coordinato dal pubblico ministero Roberto D'Angelo, si è subito concentrato sulla sfera delle amicizie più strette della vittima. É stata fatta un'attività tecnica per il controllo delle celle telefoniche, sono state acquisite immagini della videosorveglianza ed è stata sentita la psicologa che avrebbe riferito di aver chiuso una storia sentimentale da poco.

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LE INDAGINI
Dopo aver messo in fila gli elementi raccolti, gli investigatori dell'Arma hanno chiesto ed ottenuto una perquisizione domiciliare a casa del sospettato. I carabinieri avrebbero sequestrato strumenti e oggetti compatibili con i danni provocati a casa della psicologa. Una volta appurato che il 53enne di Cona in entrambe le circostanze incendiarie si sarebbe trovato vicino a via Sauro, è scattato il fermo. Ora l'indagato si trova in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. Deve rispondere delle accuse di atti persecutori, minacce, incendio doloso e diffamazione. L'allarme in quartiere non ha riguardato soltanto la singola vittima, ma un po' tutti i residenti. L'uomo accusato di essere l'autore dei due incendi, secondo l'accusa, avrebbe con uno spray nero lasciato scritte minacciose e diffamatorie sul condominio. Scritte che fra l'altro recitavano "Bruciamo il quartiere". La vittima ieri, a casa con gli operai per ristrutturare l'appartamento dopo i danni patiti, ha riferito: «Mi dispiace, non ho nulla da dichiarare».
Soddisfatti del felice esito delle indagini sono il sindaco Marcello Bano e il suo vice e assessore alla Sicurezza, Nicola Cannistraci. «Non posso che congratularmi con la giustizia per aver intercettato a tempo di record il presunto colpevole dei due attentati - ha detto Bano -. Massima vicinanza alla vittima per quanto è capitato».

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