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Vaccino Covid bimbi 0-5 anni, Locatelli: «A primavera disponibile in Italia»

Vaccino Covid bimbi 0-5 anni, Locatelli: «A primavera disponibile in Italia»
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Giovedì 3 Febbraio 2022, 10:41 - Ultimo aggiornamento: 12:14

All'inizio della primavera potrebbe essere a disposizione in Italia il vaccino anti Covid per la fascia di età 0-5 anni. È quanto ha spiegato il coordinatore del Cts Franco Locatelli a Sky Tg24 sottolineando che anche in questo caso saranno previste due dosi e ci sarà un dosaggio «ulteriormente ridotto» rispetto a quello che viene proposto per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. «Direi che potrebbe essere ragionevole - ha detto rispondendo ad una domanda - ipotizzare l'orizzonte dell'inizio della primavera per avere questi vaccini a disposizione, dopo che le agenzie regolatorie avranno dato il via libera». 

Martedì scorso Pfizer-Biontech ha infatti chiesto  di autorizzare l'uso del loro vaccino Covid-19 nei bambini di età inferiore a 5 anni, l'ultima fascia di età senza accesso ai sieri alla Food and Drug Administration. Ciò potrebbe portare rendere disponibili le vaccinazioni a marzo per bambini a partire dai 6 mesi. 

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Il generale Francesco Figliuolo ha lanciato proprio ieri un appello perché vengano vaccinati i bambini dai 5 agli 11 anni di età: «Abbiamo visto che i bambini non sono protetti dalle forme severe delle malattie. Il beneficio del vaccino è enormemente superiore del rischio», ha detto il generale durante una sua visita a Beirut, in Libano. «Bisogna far leva sulla vaccinazione anche dei bambini - ha detto Figliuolo - perché gli studenti possano andare a scuola e non rimanere in didattica a distanza, alle scuole secondarie così come alle primarie. E questo per il benessere dei ragazzi e delle famiglie». 

Di diverso avviso Carlo Signorelli, docente di igiene e sanità pubblica all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. «Se è vero che ci sono tante infezioni da Sars -Cov-2 nella fascia di età degli under 5, è pure vero che, rispetto al vaccino anti-Covid, dobbiamo ancora avere, per questa popolazione, dati sufficienti dagli studi, per esempio sui dosaggi. Credo, quindi, che sia necessaria una linea prudente sull'introduzione della vaccinazione in questa fascia di età. Non è la priorità, che continua a essere rappresentata dalle persone over 50, oltre un milione e mezzo, non vaccinate, per le quali c'è pure l'obbligo e la malattia può fare male» ha detto Signorelli. Per quanto riguarda il via libera al vaccino per gli under 5, «la Fda sta esaminando il dossier. Oltreoceano sono sempre più veloci e hanno una linea meno prudenziale rispetto alle autorità europee». Il vaccino per i piccolissimi, quindi, «arriverà per noi sicuramente più tardi rispetto agli Usa», conclude. 

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