Don Coluccia, il prete antimafia: «Spari contro la mia auto un atto vile, ma io sono indigesto»

Don Coluccia, il prete antimafia: «Spari contro la mia auto atto vile, ma io sono indigesto»
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Martedì 18 Dicembre 2018, 18:46

“Sabato sono arrivato, da Roma, in questo comune della provincia di Lecce. Qualcuno sperava, attraverso un atto vile, di ostacolare il mio arrivo in questo territorio. Su un manifesto appeso con la mia foto, mi sono stati coperti gli occhi con una scritta in arabo che ha un significato che può essere ‘buon appetito’ oppure ‘buono da mangiare’. Dico chiaramente che posso essere indigesto”. A Storie Italiane di Eleonora Daniele su Rai1, Don Antonio Coluccia ha rotto il silenzio e ha risposto pubblicamente alle intimidazioni subite a Specchia in provincia di Lecce.

Don Antonio, da sempre impegnato sul fronte della lotta alle mafie, era tornato al suo paese natale per tenere un incontro pubblico. Al mattino, a seguito dell’intimidazione perpetrata sui manifesti che lo ritraevano, il prete antimafia ha trovato l’automobile dell’Opera Don Giustino, di cui è fondatore, crivellata di colpi d’arma da fuoco.
“Il tragico evento ha riguardato la macchina con cui giro tutta l’Italia, per fare degli incontri su costituzione e cittadinanza evangelica – ha raccontato Don Antonio Coluccia – mi impegno educando i giovani e testimoniando che è possibile cambiare. Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi, spiegando loro che il mondo della droga li spoglia della loro dignità e gli ruba i sogni. Soprattutto li esorto a non prestare il fianco alle organizzazioni criminali sul territorio: questo lo faccio su tutto il territorio nazionale, dovunque sono, e soprattutto nel Salento, dove ci sono organizzazioni malavitose che cercano di tenere il controllo del territorio".

La vicenda. Colpi di pistola contro l'auto di don Antonio Coluccia, il prete antimafia originario di Specchia. L'inquietante episodio si è verificato nella notte nei pressi dell'abitazione del sacerdote, dove ignoti hanno esploso tre colpi d'arma da fuoco contro il finestrino della sua Alfa Romeo. Le pistolettate hanno raggiunto la fiancata destra della vettura, in particolare il finestrino (che è andato in frantumi) e lo sportello anteriore, dove sono ben visibili i fori dei proiettili. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Specchia ed ai colleghi della Compagnia di Tricase. Appena qualche giorno fa, era stato sfregiato un manifesto che annunciava la partecipazione del prete antimafia ad un incontro a Supersano.

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