Ponte Morandi, la Consulta: «Legittimo estromettere Aspi dalla ricostruzione»

Mercoledì 8 Luglio 2020

Non è illegittimo estromettere Aspi dalla ricostruzione del Ponte Morandi. Lo ha stabilito la Corte costituzionale che ha ritenuto non fondate le questioni relative all'esclusione legislativa di Aspi dalla procedura negoziata volta alla scelta delle imprese alle quali affidare le opere di demolizione e di ricostruzione del Ponte Morandi.

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La Consulta sottolinea che «la decisione del Legislatore di non affidare ad Autostrade la ricostruzione del Ponte è stata determinata dalla eccezionale gravità della situazione che lo ha indotto, in via precauzionale, a non affidare i lavori alla società incaricata della manutenzione del Ponte stesso».

In attesa del deposito della sentenza, è quanto fa sapere l'Ufficio stampa della Consulta che ha esaminato, nell'odierna camera di consiglio, le questioni sollevate dal Tar della Liguria riguardanti numerose disposizioni cosiddetto decreto Genova, emanato dopo il crollo del Ponte Morandi e ha deciso che 'non é illegittimo estromettere Autostrade da ricostruzionè. La Corte ha poi dichiarato inammissibili le questioni sull'analoga esclusione delle imprese collegate ad Aspi e quelle concernenti l'obbligo della concessionaria di far fronte alle spese di ricostruzione del Ponte e di esproprio delle aree interessate. La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.

«La Consulta ci ha dato ragione, non era illegittimo estromettere i Benetton dalla ricostruzione del Ponte di Genova, il nostro decreto andava bene. Un grazie, doveroso, a Danilo Toninelli che ha sempre dato il massimo per la ricostruzione del Ponte. Adesso pensiamo a fare giustizia per le famiglie delle 43 vittime», ha detto in una nota il ministro Luigi Di Maio. 

Ultimo aggiornamento: 9 Luglio, 06:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA