Il sistema Arnesano: tra i regali barche, sesso, ma anche viagra

Giovedì 6 Dicembre 2018 di Alessandro Cellini
Il sistema Arnesano: tra i regali barche, sesso, ma anche viagra
Prestazioni sessuali, barche a prezzo di favore, battute di caccia pagate dagli imputati e persino forniture di viagra: era questo il "sistema Arnesano", ciò che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza Amerigo Palma definisce «squallida vicenda giudiziaria». Nelle carte il pubblico ministero Emilio Arnesano viene indicato come «la figura di riferimento di quanti avevano la necessità di trovare una repentina soluzione favorevole alle vicissitudini giudiziarie loro riguardanti».

I favori sessuali. Protagonisti di questo capitolo della vicenda sarebbero, secondo gli inquirenti, Arnesano e l'avvocato Benedetta Martina. I due si sarebbero accordati per definire favorevolmente ai clienti dell'avvocato Martina alcuni procedimenti. Tra questi, quello relativo all'evasione di un uomo condannato a 22 anni per omicidio. «In cambio - scrive il gip - l'Arnesano riceveva dalla Martina reiterate prestazioni sessuali». Prestazioni che sarebbero state alla base anche di un'altra vicenda, che ha riguardato una aspirante avvocatessa, in procinto di svolgere l'esame orale di abilitazione alla professione. In vista dell'esame, Martina dice all'amica praticante come comportarsi con il pm, affinché questi acconsenta ad "ammorbidire" un componente della commissione: «Con calma, vattene "conciata", perché tieni conto che Arnesano si butta eh... Cioè, si butta. Vai là, cerchi di promettere: "Quando finisco poi..."».
Il Viagra. Il riferimento alla pillola blu che consente di migliorare le prestazioni sessuali di chi l'assume, è contenuto in un passaggio dell'ordinanza di custodia cautelare. «Deve evidenziarsi - scrive il gip - come il non particolare valore dei favori ottenuti (ad esempio scatole di Viagra), nel caso dell'Arnesano, corrisponda ad una non minore tenuità delle sue condotte, ma piuttosto ad una sua più accentuata pericolosità: svendere la funzione giudiziaria per un approccio sessuale».

Le battute di caccia. Teatro di due episodi contestati dalla Procura è la riserva Casa di Caccia Hotel a Pietrapertosa (in provincia di Potenza). Arnesano avrebbe disposto il dissequestro e la restituzione di una piscina abusiva nella proprietà di Giorgio Trianni (primario di Neurologia al Fazzi di Lecce), grazie all'intermediazione dell'amico comune Carlo Siciliano, dirigente Asl. Per sdebitarsi, Trianni avrebbe sostenuto i costi di due battute di caccia - pari a circa 700 euro ciascuna - a cui avrebbero partecipato, tra gli altri, lo stesso Trianni, Arnesano e Siciliano. Arnesano, in questa circostanza, è accusato tra l'altro di aver omesso «di compiere qualsiasi atto di indagine».

Lo yacht di dieci metri. A vendere l'imbarcazione ad Arnesano è Carlo Siciliano, dirigente Asl. Il costo è più che competitivo: anziché 45mila euro, ovvero l'effettivo valore, il pm la paga 28mila. Il tutto, peraltro, in nero: nell'atto di compravendita, il prezzo è di 950 euro: il resto viene pagato «in mazzette di denaro arrotolate in elastici». Il pm ottiene il favore per aver chiesto l'assoluzione del direttore generale della Asl di Lecce Ottavio Narracci in un processo in cui era accusato di peculato, omettendo di produrre documenti utili al processo e di ascoltare il testimone più qualificato. Assoluzione che, effettivamente, arrivò. Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 13:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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