Pensione da 16.000 euro, l'Inps chiede la restituzione ma in tribunale a Latina vince il contribuente

Pensioni da 16mila euro, l'Inps ne chiede la restituzione. Ma in tribunale vince il contribuente
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Martedì 4 Ottobre 2022, 17:07 - Ultimo aggiornamento: 17:09

Una pensione corrisposta a un cittadino di cui l'Inps ha poi chiesto la restituzione. È successo a Latina dove l'avvocato Perciballi Laila è riuscita ad ottenere l'annullamento della comunicazione con la quale veniva richiesto al diligente “pensionato” la somma di Euro 16.785,95, ritenuta dal Tribunale di Latina, come non dovuta. Nella fattispecie, il Giudice motivava così: «Deve essere richiamato il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui la revoca di un trattamento di invalidità civile a motivo dell’insussistenza delle condizioni per il godimento comporta l'obbligo di restituzione all'Inps, a titolo di indebito, dei soli ratei percepiti dalla data del provvedimento ablatore, esclusa la ripetizione anche delle somme precedentemente corrisposte (cfr. Cass. civ., sez. lav., 5 novembre 2018, n. 28163)».

Con ciò arrivando alla conclusione che «l’applicazione degli esposti principi al caso di specie induce a ritenere infondata la domanda di ripetizione dell’indebito proposta dall’INPS avente ad oggetto i ratei erogati prima della data del provvedimento che ha accertato che la prestazione previdenziale non era dovuta». Una vittoria in particolare per quei cittadini che giornalmente oberati da richieste di pagamento a vario titolo, oltre che dagli aumenti sproporzionati degli ultimi periodi, si vedono finalmente riconoscere il proprio diritto, anche quello a non dover restituire importi percepiti senza dolo né colpa.

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