Il sindacato di polizia dedica la festa del Primo Maggio all'agente ucciso a Napoli

Giovedì 30 Aprile 2020
Pasquale Apicella, il poliziotto ucciso
«La Festa del Lavoro quest'anno ha gli occhi, il sorriso e il volto di Pasquale Apicella, il nostro collega ucciso 3 giorni fa a Napoli. Dal 1944 ad oggi abbiamo avuto, nella sola Polizia di Stato, già corpo delle guardie di pubblica sicurezza, oltre 2.000 caduti. Ogni 4 ore in Italia un poliziotto resta ferito in servizio. Anche per le poliziotte e i poliziotti il lavoro in sicurezza è fondamentale per garantire il futuro e soprattutto per assicurare il presente, per far sì che le donne e gli uomini in divisa possano tornare la sera a casa sani e salvi». Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, alla vigilia della Festa del Lavoro. «Non vogliamo essere eroi - dice Tissone - ma lavoratrici e lavoratori titolari di diritti inalienabili volti a preservare la nostra integrità, la salute e la dignità. A chi oggi ha responsabilità di governo in una fase difficile e complessa come quella che stiamo vivendo chiediamo di non toglierci ciò che abbiamo di più caro dopo la vita, cioè la dignità. Nella consapevolezza di svolgere un primario ruolo democratico al servizio della collettività, chiediamo di poter lavorare in sicurezza per garantire la sicurezza dei cittadini. Buon primo maggio ai poliziotti e a tutti i lavoratori». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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