CORONAVIRUS

Online la petizione per la festa dei camici bianchi: aderiscono vip e star da Armani a Bocelli, da Fiorello a Zero

Mercoledì 22 Aprile 2020
Una vera e propria mobilitazione per chi rifiuta l'etichetta di eroe ma sta da mesi a combattere, anche a mani nude in un certo senso, contro il coronavirus. E'  on line la piattaforma www.festadeicamicibianchi.it con la petizione da firmare per chiedere al governo di istituire una giornata da dedicare ai camici bianchi da celebrare - questa la proposta nata dal regista Ferza Ozpetek e rilanciata dal presidente della Siae Mogol con l'appoggio della Federazione delle Società medico scientifiche italiane - il 20 febbraio di ogni anno.
Nel mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport sono state già raccolte oltre 150 firme, da Stefano Accorsi ad Al Bano, da Ambra Angiolini e Luca Argentero ad Andrea Bocelli, Alessandro Gassman, il presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto, lo scrittore e regista Donato Carrisi, Giorgio Armani, Claudio Baglioni, Sergio Castellitto, Roberto Faenza , Fiorello, Zucchero, Giorgia, Lilli Gruber e Myrta Merlino, Luciana Litizzetto , Gino Paoli, Stefania Sandrelli, Marco Tardelli, Filippo Sugar , Caterina Caselli, Renato Zero e Checco Zalone solo per citarne qualcuno.
Intanto il presidente della Siae Mogol ha scritto al Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli per ipotizzare che l'iniziativa, partita dall'Italia, possa essere estesa a tutta l'Unione Europea come il riconoscimento permanente - oggi più che mai necessario - dei valori di umanità e solidarietà che guidano i comportamenti di quanti sono impegnati in prima linea per la salute di tutti, valori fondanti anche del disegno europeo¯. Un passo che va ad aggiungersi alla petizione trasmessa il 16 aprile dal Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e per conoscenza ai presidenti di Camera e Senato Fico e Casellati, nella quale si chiede al Capo dello Stato di farsi promotore affinché il Parlamento possa istituire una «Giornata di festa dei Camici Bianchi».
«I camici bianchi italiani sanno e sono sempre pronti per chiunque ne abbia necessità - ha detto Franco Vimercati , presidente della Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane- Per questo potremo fare la differenza fuori e dentro le corsie... ma sempre al servizio del sistema Paese». La proposta nasce con l'intento di dedicare a coloro che hanno combattuto e continuano combattere il Coronavirus in prima linea una giornata che ogni anno ricordi la fondamentale importanza e il costante impegno di chi lavora negli ospedali. La data proposta da Ozpetek - e suggerita al regista da Luciana Littizzetto - è il 20 febbraio, giorno in cui Annalisa Malara, Anestesista dell'Ospedale di Codogno, ha scoperto che Mattia, il 38enne identificato come «paziente Uno», era stato attaccato dal Coronavirus
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