Leonardo e Sofia i nomi preferiti dai neogenitori: Francesco perde il primato. Sempre meno i nuovi nati

Lunedì 25 Novembre 2019
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Leonardo e Sofia i nomi preferiti dai neogenitori: Francesco perde il primato dopo 17 anni

Continuano a diminuire i nati: nel 2018 sono stati 439.747, oltre 18 mila in meno rispetto all'anno precedente e quasi 140 mila in meno nel confronto con il 2008. Il calo della natalità si ripercuote soprattutto sui primi figli che si riducono a 204.883, 79 mila in meno rispetto al 2008. Il numero medio di figli per donna scende ancora attestandosi a 1,29; nel 2010, anno di massimo relativo della fecondità, era 1,46. L'età media arriva a 32 anni, quella alla nascita del primo figlio raggiunge i 31,2 anni nel 2018, quasi un anno in più rispetto al 2010. I numeri arrivano dal Report Istat sulla natalità e la fecondità della popolazione residente. Lo studio evidenzia che un nato su tre ha genitori non coniugati: in un contesto di nascite decrescenti, quelle che avvengono fuori del matrimonio aumentano di oltre 29 mila unità rispetto al 2008, raggiungendo i 141.979 nati da genitori non coniugati nel 2018. Il loro peso relativo continua a crescere (32,3% nel 2018); la quota più elevata di nati da genitori non coniugati si osserva nel Centro (38,1%), in particolare in Toscana. Ad avere meno primi figli sono non solo le donne italiane ma anche quelle straniere e di generazione in generazione aumentano le donne senza figli. 

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Al Centro-nord, calcola l'Istituto i statistica, è senza figli ben una donna su quattro tra le nate del 1978. Il numero medio di figli per donna calcolato per generazione, infatti, continua a decrescere nel nostro Paese senza soluzione di continuità. Si va dai 2,5 figli delle donne nate nei primissimi anni Venti (subito dopo la Grande Guerra) ai 2 figli per donna delle generazioni dell'immediato secondo dopoguerra (anni 1945-49) fino a raggiungere il livello di 1,43 figli per le donne della generazione del 1978 stimato alla fine della storia riproduttiva. E si attenuano le differenze territoriali: da un lato il Centro-nord, da lungo tempo sotto il livello di sostituzione di circa 2 figli per donna, presenta una quota importante di donne senza figli (quasi 1 su 4 al Nord per la generazione del 1978) e un'elevata frequenza di donne con un solo figlio (in particolare al Centro dove viene raggiunto il massimo relativo con 30,6%). Dall'altro il Sud, dove è in aumento la quota di donne senza figli (ormai in linea con i livelli dell'Italia centrale) ma rimane maggioritario il modello con 2 figli e più (55,1% per la generazione delle nate nel 1978, rispetto alla media nazionale pari al 50,3%). Al Nord più di un nato su cinque ha genitori entrambi non nati in Italia: al primo posto tra i nati stranieri iscritti in anagrafe si confermano i bambini rumeni (13.530 nati nel 2018), seguiti da marocchini (9.193), albanesi (6.944) e cinesi (3.362). Queste quattro comunità rappresentano la metà del totale dei nati stranieri.

L'incidenza delle nascite da genitori entrambi stranieri sul totale dei nati è molto più elevata nelle regioni del Nord dove la presenza straniera è più stabile e radicata e, in misura minore, in quelle del Centro (17,5%); nel Mezzogiorno l'incidenza è molto inferiore rispetto al resto d'Italia. Leonardo e Sofia sono i nomi preferiti dai neo genitori, con Leonardo che fa perdere a Francesco lo storico primato (Francesco diventa secondo sul podio), terzo, stabile, Alessandro. Tra le curiosità: rumeni e cinesi scelgono spesso nomi italiani per i propri figli. Si chiamano infatti prevalentemente Adam, Amir e Rayan ma anche Matteo, Leonardo, Mattia e Alessandro i bambini stranieri nati da genitori residenti nel nostro Paese. Anche per le bambine straniere il primato spetta a Sofia, come per la totalità delle nate residenti, seguito da Sara, Emma e Aurora.
 

Ultimo aggiornamento: 15:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA