No pass Trieste, domani la protesta (senza corteo): si temono infiltrati e violenti. E il sindaco prepara azioni legali

Il Coordinamento 15 ottobre, ha revocato il preavviso depositato in Questura

No pass Trieste, domani la protesta (senza corteo): si temono infiltrati e violenti. E il sindaco prepara azioni legali
di Mauro Evangelisti
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Giovedì 21 Ottobre 2021, 16:09 - Ultimo aggiornamento: 19:34

Proteste "no Green pass": dopo le violenze di Roma, con l'assalto alla Cgil e al pronto soccorso del Policlinico Umberto I, e il tentativo di raggiungere con la forza il Parlamento, ora le preoccupazioni si spostano a Trieste, dove domani è prevista una manifestazione e inizialmente era previsto anche un corteo dei No-Green pass.

Gli organizzatori annullano il corteo

Il Coordinamento 15 Ottobre ha annullato il corteo di cui aveva ieri chiesto l'autorizzazione. Lo comunica la Questura, che invece aveva autorizzato la manifestazione. Il Coordinamento 15 ottobre, ha revocato il preavviso depositato in Questura.

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Porto di Trieste operativo

Ormai i portuali c'entrano poco: il Porto di Trieste è operativo e la maggioranza è al lavoro normalmente. Anche la città guarda con diffidenza il presidio non autorizzato di alcune centinaia di persone, tra rosari, preghiere, cartelli surreali, girotondi, insulti ai giornalisti e alle istituzioni e fiori offerti alla polizia, con un rituale da boomer (l'età media di chi protesta è alta).

Il neo eletto sindaco Roberto Dipiazza (centrodestra) ha preso da subito le distanze e ha addirittura spiegato: «Sentite le autorità competenti, nei confronti dei responsabili dei disordini in città di questi giorni procederò con ogni possibile azione a tutela dell'immagine della città di Trieste».

Nessuna ambiguità, dunque. Il problema è che Trieste sta subendo questa situazione e per la manifestazione di domani c'è grande preoccupazione. Sono attese 20mila persone dal resto di Italia e soprattutto si teme che insieme al folklore (per quanto irrazionale) arrivino i violenti da cui, come si è visto a Roma, anche il resto dei manifestanti faticano a prendere le distanze. Rischia di essere un cocktail pericoloso. Lo ha spiegato lo stesso prefetto, Valerio Valenti, che ha parlato di «attenzione massima». Si rischiano infiltrazioni di chi cerca solo lo scontro e la devastazione, dai black bloc all'estrema destra, in una città di medie dimensioni non abituata a rispondere a questo tipo di eventi.

Per sabato è invece in programma un incontro a Trieste tra una parte del movimento No-Green pass e il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. Ma la frantumazione di chi protesta, tra varie sigle e comitati nati da pochi giorni, mettono a repentaglio ogni possibilità di dialogo. Tutto questo mentre nel resto d'Italia l'applicazione dell'obbligo di Green pass sui posti di lavoro sta porseguendo senza i problemi paventati. Il sindacato di polizia Coisp di Trieste ha chiesto al Viminale di inviare rinforzi.

 

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