Nicola Franzoni, dopo la denuncia per il corteo di sabato insulti e minacce: «Vi scateno la rivoluzione»

Mercoledì 3 Giugno 2020 di Marco Pasqua
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Nicola Franzoni, dopo la denuncia per il corteo di sabato insulti e minacce: «Vi scateno la rivoluzione»

Si era fatto riprendere mentre urinava, sabato scorso, davanti alla presidenza del Consiglio. Anche per questo, Nicola Franzoni, originario della Spezia, è stato denunciato dagli agenti della Digos. Gli agenti della Questura gli hanno anche notificato un foglio di via da Roma, della durata di 2 anni. Esponente del cosiddetto “Fronte di Liberazione Popolare”, è stato tra gli animatori del gruppo social “Marcia su Roma”, che ha sfilato per le strade del centro, sabato. La polizia, che gli ha sequestrato cellulari e tablet, lo ha denunciato per i reati di vilipendio alla Repubblica e alle istituzioni, apologia di fascismo, istigazione a disobbedire alle leggi, atti contrari alla pubblica decenza e manifestazione non autorizzata, oltre che per aver violato la normativa anti-covid.


Franzoni con il foglio di via della Questura

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«Non c'è una ragione valida per quello che hanno fatto. Io gli scateno la guerra sul territorio nazionale – ha detto in un video su Youtube girato poco dopo essere stato rilasciato dalla polizia – Se mi cacciate da Roma, vado a Milano: il casino ve lo estendo a tutta Italia». «Pensano di fermarmi così? - ha poi detto, prima di rivolgere insulti al presidente della Repubblica e del Consiglio – Diventeremo sempre più cattivi, non ho paura di nessuno». Per Franzoni, «la rivoluzione deve continuare, fino a quando non mi arresteranno. Dobbiamo unirci per cacciare tutti i partiti, di maggioranza e di opposizione». «Mi hanno fermato perchè ho fatto la pipì sulla targa del presidente del consiglio - ha sottolineato - io se posso torno stasera a fargliela».

Ultimo aggiornamento: 18:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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