Neonato trovato morto in una valigia, la madre era andata in ospedale per un'emorragia

Mercoledì 2 Ottobre 2019
Neonato morto all'interno di una valigia, orrore nel Salernitano

Si presenta in ospedale con una emorragia in corso. I medici la soccorrono ma si insospettiscono, pensando a un parto recente. Vengono avvisati i carabinieri che vanno nell'abitazione della donna, una donna moldava che lavora come badante, e lì avviene la tragica scoperta: in una valigia, dietro un armadio, viene ritrovato il corpicino senza vita di un neonato, con ogni evidenza da poco venuto alla luce. L'episodio scuote la tranquilla località di Angellara, frazione del comune di Vallo della Lucania, dove la moldava viveva da tempo. Indagano i carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, diretta dal capitano Annarita D'Ambrosio. L'esame autoptico, di cui non si conoscono ancora i risultati, è stato eseguito questo pomeriggio dal medico legale Antonio Maiese su disposizione del sostituto procuratore della Procura vallese Paolo Itri, titolare dell'inchiesta. 

Neonato trovato morto in una scarpata in Alto Adige, la madre fermata per omicidio

Neonato trovato morto nella culla dai genitori a Catanzaro

Solo i risultati dell'autopsia chiariranno se il neonato messo nella valigia trovata nel centro cilentano è nato morto, o se è deceduto dopo la nascita: da ciò dipenderà la gravità delle accuse che verranno mosse alla donna che lo ha partorito. Era stata lei, la notte scorsa a chiamare il 118 per una forte emorragia. Ricoverata presso l'ospedale «San Luca» di Vallo della Lucania, aveva ricevuto le cure necessarie e i sanitari del nosocomio avevano contemporaneamente allertato le forze dell'ordine. Il successivo sopralluogo nell'abitazione della donna, che vive a Vallo da tempo e lavora come badante in una famiglia del posto, ha portato alla drammatica scoperta. Tra gli abitanti di Angellara c'è poca voglia di parlare.

Tutti sono sconvolti per una vicenda tanto orribile, in una zona tranquilla e poco abituata a finire sotto i riflettori della cronaca. Pare che nessuno, nemmeno i datori di lavoro della 30enne, sapesse della gravidanza in corso: la donna, anche grazie alla sua robusta corporatura, sarebbe riuscita a tenere nascoste le sue condizioni. Anche ai medici dell'ospedale che l'hanno visitata la donna ha provato a negare di aver partorito. Sul corpicino è stato eseguito anche un prelievo di dna, per fugare ogni dubbio sulla maternità.

Ultimo aggiornamento: 20:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Sturni, Stefàno e Frongia: la corsa nel M5S che verrà

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma