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Sofia nasce nel bagno di casa in 20 minuti con l'aiuto di zie e nonna, tutte infermiere

Sofia nasce nel bagno di casa in 20 minuti con l'aiuto di zie e nonna, tutte infermiere
di Gaia Bortolussi
2 Minuti di Lettura
Sabato 27 Giugno 2020, 15:42 - Ultimo aggiornamento: 16:50

Una storia d’altri tempi, che racconta dell’istinto e dell’unione delle quattro donne di una famiglia di Campagna Lupia (Venezia) che giovedì si è allargata con l’inaspettato, quanto miracoloso, arrivo di Sofia, che ha deciso di nascere in tutta fretta nel bagno di casa, circondata dalle due zie, dalla nonna e due cugninetti. A raccontare com’è venuta al mondo Sofia Bassel, la zia Eleonora Carraro: «E’ stato un miracolo, una cosa che mai avrei pensato di vivere. La mia nipotina, figlia di mia sorella Ilenia, doveva nascere all’Angelo di Mestre a breve ma giovedì alle 14.49 è nata con un parto in casa, tutto è stato molto veloce: in venti minuti e tre spinte, Sofia è venuta alla luce ancora dentro il sacco amniotico, in perfetta salute. Il tempo per arrivare in ospedale non c’era, abbiamo fatto un lavoro di squadra tra donne».

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Una squadra fatta d’amore familiare ma anche competenze sanitarie, infatti il caso ha voluto che le due zie di Sofia e la nonna Francesca fossero tutte infermiere, pronte a prendere in mano la situazione. Così Ilenia, già mamma del piccolo Ismaele, ha partorito in casa assistita dalla sorella infermiera Monica, che ha lavorato per 9 anni in un reparto di ostetricia e negli ultimi mesi presso il reparto Covid dell’ospedale di Dolo, dalla nonna Francesca, operatrice sanitaria presso il reparto di chirurgia di Dolo, e dalla terza sorella Eleonora, infermiera a Padova.

«Ilenia ha cominciato ad avere delle contrazioni – racconta Eleonora-, abbiamo avuto appena il tempo di capire cosa stesse succedendo che già la testina della bambina era pronta ad uscire, è stato un parto precipitoso nel bagno della casa in cui la mia famiglia vive da più di 35anni. A guidarci per telefono anche l’ostetrica Laura dell’ospedale dell’Angelo, nel frattempo abbiamo chiamato il 118 ma in venti minuti Sofia è nata: ha pianto per farci sapere che stava bene, poi subito tra le braccia della mamma si è calmata, noi siamo scoppiate tutte in un pianto di felicità. Il 118 ha trovato Sofia sul petto della mamma vicino alla vasca».
 

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