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Napoli, pistola alla testa del turista per rubare l'orologio: ​poi lo restituiscono, valeva troppo poco

Serata di paura per due svizzeri pedinati e avvicinati mentre erano seduti al tavolino di un bar in pieno Centro

Napoli, pistola alla testa del turista per rubare l'orologio: poi lo restituiscono, valeva troppo poco
di Valentino Di Giacomo
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 20 Luglio 2022, 07:48 - Ultimo aggiornamento: 07:59

Prima li hanno pedinati, poi quando hanno visto che i due turisti svizzeri si sono seduti al tavolino di un bar di piazza Trieste e Trento, ad uno dei due è stata puntata una pistola alla testa, pochi secondi per sfilargli l’orologio. È accaduto domenica sera, verso mezzanotte, ai tavolini del bar Monidee Cafè, nel cuore del salotto di Napoli, tra la Galleria Umberto e piazza del Plebiscito.

L’ennesima rapina come avvenuto la scorsa settimana in via Santa Lucia. Anche stavolta l’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del locale e, sette minuti dopo l’agguato, gli occhi elettronici hanno anche immortalato un altro ragazzo che è ritornato dai due turisti svizzeri per riconsegnare l’orologio: era falso. Evidentemente in quella manciata di minuti avevano già cercato di piazzarlo accorgendosi che si trattava di una patacca.

 

La rapina

Il rapinatore - si vede dalle immagini - era appostato in un’auto parcheggiata sulla piazza. Scende dall’auto a volto scoperto, tira fuori la pistola e la punta sulla testa del turista che in pochi secondi si sfila l’orologio e glielo consegna. Increduli, tutto intorno, il cameriere e i clienti. Il rapinatore si allontana verso la fontana del carciofo dove lo attende un suv di colore bianco, salta a bordo e va via, probabilmente dirigendosi verso i Quartieri Spagnoli. Nel frattempo il titolare del bar avvisa la polizia, ma anche il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Borrelli, da anni in prima linea contro il fenomeno della criminalità. Ma intanto, in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine, un ragazzo - probabilmente un complice del rapinatore - sempre a volto scoperto, ritorna in tutta tranquillità ai tavolini e riconsegna l’orologio. Era falso, non ci avrebbero guadagnato nulla. I due turisti e i titolari del bar hanno sporto denuncia, le forze dell’ordine avranno certamente vita facile nell’individuare i malviventi grazie alle riprese video. Telecamere di videosorveglianza private, in piazza - in attesa che questa settimana si riunisca in Prefettura un apposito tavolo tecnico dopo l’annuncio del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese di un rapido intervento sugli occhi elettronici - una parte delle telecamere pubbliche sono spente.

Le reazioni

Rasentano la disperazione i titolari del bar, non ne possono più dell’insicurezza che si respira da anni in piazza, non solo a causa di scippi e rapine. «Tutte le sere - racconta Antonio Visconti - chiamo i carabinieri per segnalare qualcosa. Se non sono fatti di violenza, è per gli ubriaconi che vengono ad elemosinare ai tavolini e, persino, arrivano a rubare cibo e alcol dai tavoli dei clienti. Una mattina un mio dipendente ha trovato uno di questi ubriaconi che dormiva davanti al nostro bar e impediva quindi di aprire la saracinesca, non voleva andar via perché doveva dormire. Questa è la guerra che facciamo ogni giorno. Non ce l’abbiamo con le istituzioni, ma da loro vorremmo sicuramente un aiuto, una collaborazione. Se continua così chiudo mettendo in mezzo alla strada 15 padri di famiglia o sarò costretto ad assumere una security privata visto che lo Stato non se ne cura». Desolato anche il consigliere Francesco Borrelli che ha pubblicato il video della rapina sulle proprie pagine social. «È assurdo - ha rilevato - anche perché qui siamo a pochi metri dalla Prefettura, dal San Carlo, dal Palazzo Reale, dalla sede dell’esercito e a poca distanza da Palazzo San Giacomo e dalla Questura. Magari la prossima volta la rapina la faranno proprio sotto la Prefettura. Se il turista avesse reagito poteva scapparci il morto. Il fenomeno è fuori controllo. La città non può essere in balia di delinquenti e balordi. Tra l’altro l’area doveva essere anche super videosorvegliata ma invece non è così». 

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