Baby rapinatore ucciso a Napoli, il dolore degli amici di Ugo: «Non spegni il sole se gli spari»

Lunedì 2 Marzo 2020
Baby rapinatore ucciso a Napoli, il dolore degli amici di Ugo: «Non spegni il sole se gli spari»

Gli amici di Ugo Russo, il 15enne rimasto ucciso dopo un tentativo di rapina ai danni di un carabiniere in borghese a Napoli, lo ricordano sui social. «Non spegni il sole se gli spari. Ti porterò sempre nel cuore fratello, ti voglio bene», sono le parole di uno dei ragazzi dei Quartieri Spagnoli. Sono in molti a condividere il dolore e messaggi strazianti su Facebook. Quello che è accaduto a Mergellina nella notte tra sabato e domenica ha scosso la comunità e posto numerosi interrogativi.

Giulia, un'amica dell'adolescente, fa leva sul comportamento del militare: «Non si può morire a 15 anni, non si può morire perché si è sparati da un carabiniere libero dal servizio, non si può morire pur essendo magari la persona più cattiva del mondo. Il carabiniere poteva semplicemente esplodere due colpi in cielo e i ragazzi fuggivano dalla paura». Per la famiglia e gli amici, la reazione del carabiniere è stata spropositata davanti a un ragazzino che avrebbe puntato una pistola giocattolo per rubare un orologio.


«Poteva portarli in Questura – continua – Non so quanti altri modi ci sarebbero potuti essere: tutti, tutti, tranne uccidere un adolescente che doveva ancora vivere e capire il dono della vita». E poi ancora su Instagram: «Ti ricorderò com’eri; un ragazzino, umile, con una forte emotività. Ti ricorderò sempre vicino a tuo cugino, spensierato, giocherellone. Non ci sono parole, non ho modo di descrivere il mio stato d’animo, hai stravolto una visione, hai procurato un taglio in più sul viso dei tuoi compagni, dei tuoi fratelli. Sei e rimarrai un vero compagno, un confidente e un amico. Fai buon viaggio, vienici a trovare in sogno, qui ti aspettiamo. Si stat e riman o cumpagn mij». 

Ultimo aggiornamento: 10:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA