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Sesso e droga sui Monti Lattari, triangolo hot con la coca. Giallo da 100mila euro

In carcere a Poggioreale è finito Ivano Busiello, 46 anni, venditore di auto e orologi residente a Scafati

Sesso e droga sui Monti Lattari, triangolo hot con la coca. Giallo da 100mila euro
di Dario Sautto
4 Minuti di Lettura
Giovedì 11 Agosto 2022, 21:48 - Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 16:48

Un triangolo amoroso internazionale che nascondeva lo spostamento di droga per un valore di oltre 100mila euro. Ma a chi fosse destinato quel carico di stupefacenti non è ancora chiaro. Un piccolo giallo consumato in due strutture ricettive di Lettere, nel cuore dei monti Lattari, tra un festino privato molto hot, un tentativo di suicidio di una donna in preda alle allucinazioni sventato dai carabinieri, un sequestro di cocaina con cifre da capogiro, l’arresto di due persone e il ricovero in una struttura sanitaria di una terza.

In carcere a Poggioreale è finito Ivano Busiello, 46 anni, venditore di auto e orologi residente a Scafati, già noto alle forze dell’ordine, in passato coinvolto in un’inchiesta sul traffico di droga, ma assolto. Nel penitenziario femminile di Pozzuoli è detenuta anche Carmen Andreina Rivas Rebolledo, 31enne venezuelana, incensurata, di professione cuoca e residente a Palma de Mallorca in Spagna. I due sono accusati di detenzione di droga ai fini di spaccio. È invece ricoverata all’ospedale di Torre del Greco, nel reparto di Salute mentale, l’altra donna, una spagnola che ha raccontato in maniera confusa di essere stata in loro compagnia in due alberghi di Lettere. Forse aveva fatto uso di cocaina ed era in preda all’ansia.

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Da quest’ultima protagonista della vicenda inizia l’insolito martedì pomeriggio sulle pendici del Faito. La donna spagnola ha cominciato a bussare a diverse abitazioni di Lettere, chiedendo confusamente aiuto. Era in forte stato di agitazione, così i residenti hanno subito chiamato i carabinieri. Alla vista degli uomini in divisa, la donna si è fiondata su un muretto, minacciando di lanciarsi da un’altezza di circa 8 metri. A quel punto è iniziata una lunga ed estenuante trattativa con lei, durata oltre due ore, finché i carabinieri sono riusciti ad avvicinarsi e, con un gesto rapido, hanno scongiurato il peggio, mettendo in salvo la donna e affidandola ai medici. Non prima di ascoltarla per cercare di capire come fosse arrivata dalla Spagna direttamente a Lettere, e per quale motivo, ma senza ricavarne molto: non è ancora chiaro neanche se sia arrivata in Italia consapevolmente. Si punta a saperne di più quando i sanitari daranno l’ok a un interrogatorio. Tra molte cose confuse, la donna è riuscita comunque a dare un primo impulso all’indagine dicendo che aveva «trascorso la notte con Ivano e un’altra donna» ed ha indicato l’albergo in cui era stata ospite. Ha negato di aver subito violenza, ma era comunque in fortissimo stato di agitazione.

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Nel frattempo, da quella struttura ricettiva nel centro cittadino di Lettere, Busiello e la 31enne venezuelana si erano spostati più in collina, in un altro hotel a quattro stelle. I carabinieri si sono subito messi sulle tracce dei due e li hanno trovati ancora in stanza. Durante la perquisizione, i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia e della stazione di Lettere hanno trovato una confezione con oltre un chilo e mezzo di cocaina per un controvalore di circa 120mila euro e 3650 euro in banconote di vario taglio. Droga e denaro sono stati sequestrati, mentre Busiello e la 31enne sono finiti in manette, in attesa dell’interrogatorio di convalida. Ora sono scattate le indagini a ritroso per ricostruire l’intera vicenda e soprattutto la rotta percorsa dalla cocaina prima di arrivare a Lettere, forse partendo proprio dal Venezuela e passando per la Spagna.

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C’è da capire soprattutto il ruolo di Busiello, se possa far parte di qualche organizzazione criminale, se svolga il ruolo di corriere della cocaina, oppure se abbia acquistato l’ingente carico di droga come narcotrafficante «freelance». Con i contorni ancora tutti da chiarire, restano le circostanze che hanno condotto due donne dalla Spagna direttamente sulle colline dei Lattari per trascorrere una notte hot con il 46enne. Una notte a base di cocaina e alcool, mix che ha mandato in totale confusione la donna tuttora ricoverata sotto osservazione. Ma per gli investigatori c’è soprattutto da capire anche come Busiello si sia procurato tutto quel denaro e quella cocaina, e cosa ne abrebbe dovuto fare.
 

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