Semaforo verde, ma l'auto non riparte neppure dopo i colpi di clacson: uomo al volante stroncato da un malore a Rovigo

Semaforo verde, ma l'auto non riparte neppure dopo i colpi di clacson: uomo al volante stroncato da un malore a Rovigo
di Francesco Campi
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Martedì 23 Novembre 2021, 15:43 - Ultimo aggiornamento: 15:57

Ha fatto indispettire parecchi automobilisti, spazientiti perché quella Honda Jazz grigia non si "schiodava" dal semaforo nonostante il verde si fosse già acceso due volte, lì all'incrocio fra la tangenziale e via Savonarola, a Rovigo, sulla corsia per svoltare verso Borsea.

Dopo una raffica di colpi di clacson e qualche improperio, una delle persone in coda dietro a quell'utilitaria ha cominciato a temere il peggio, è sceso dall'auto e ha raggiunto quella vettura immobile con il motore acceso. Abbandonato sul sedile, la cintura allacciata e la testa piegata di lato, Wanni Prosdocimi, 68 anni, rodigino, era morto stroncato da un malore. 


SOCCORSI VANI

Un malore fulminante. Il medico del Suem, arrivato con l'automedica insieme all'ambulanza, non ha potuto far altro che constatare il decesso del pensionato.

Le operazioni di soccorso del 118 e di accertamento della Polizia hanno poi ingolfato la viabilità in un punto e in un orario di punta, tanto che anche una pattuglia della Guardia di finanza è intervenuta per dare una mano a regolare il traffico.


Il pm ha lasciato immediatamente la salma nella disponibilità dei familiari.


IL PRECEDENTE

Un decesso che riporta alla mente altri episodi analoghi. In particolare, quello del 20 marzo 2017, quando a spegnersi in modo altrettanto improvviso e in circostante simili era stato un ragazzo di appena 32 anni, Alex Todaro Balaben, mentre si trovava a bordo della sua Mercedes Glc in viale del Lavoro. Si era sentito male, questo almeno sembrava potersi ipotizzare visto che si era accostato su un lato della strada e aveva spento la macchina. Poi si era accasciato, con ancora le cinture allacciate. Un passante lo aveva notato, privo di conoscenza, e aveva subito dato l'allarme. Un'ambulanza era arrivata in pochi istanti e il personale medico aveva provato a eseguire le manovre rianimatorie, ma il cuore di Alex si era già fermato. Cause apparentemente naturali, ma difficili da capire per una persona così giovane. Fra l'altro con una grande preparazione fisica. Alex, infatti, fin da giovanissimo aveva praticato arti marziali e nel 2007 si era laureato campione mondiale di kick boxing.

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