Senza Green pass mangia la pizza al ristorante: multa di 400 euro al cliente e di 1000 al titolare

Senza Green pass mangia la pizza al ristorante: multa
di Francesco Campi
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Sabato 28 Agosto 2021, 15:41 - Ultimo aggiornamento: 29 Agosto, 10:41

ROVIGO - Nuovi controlli e nuove sanzioni sul fronte del rispetto delle norme per il contrasto all'epidemia da parte degli agenti del Commissariato di Porto Tolle, che giovedì hanno interessato quattro pubblici esercizi e ben 116 persone. Due sole le sanzioni amministrative, il cui importo va da 400 a mille euro, elevate rispettivamente al cliente ed al titolare del ristorante-pizzeria Al faro di Ca' Tiepolo, perché il primo è stato sorpreso a consumare al chiuso senza essere in possesso del previsto Green pass. Sia l'avventore, sprovvisto del necessario certificato, che il titolare, in quanto avrebbe omesso di controllare, sono stati quindi sanzionati amministrativamente. «Continuerà anche nei prossimi giorni sottolinea la Questura in una nota - l'attività di controllo della Polizia di Stato del rispetto, all'interno degli esercizi pubblici della provincia, della normativa prevista in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19 ed in particolare di quella relativa al possesso della certificazione verde da parte degli avventori». 

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Senza Green pass mangia la pizza al ristorante: scattano le multe

Già lo scorso 17 agosto, nell'ambito degli analoghi controlli predisposti dal Questore di Rovigo per contrastare forme di assembramento ed accertare il rispetto delle normativa prevista per contenere il contagio, era stato sanzionato un altro locale portotollese, il bar trattoria Il pescatore. In questo caso le sanzioni sono state molteplici. Del resto, sulla porta del locale era stato affisso un eloquente cartello : Benvenuto/a, qui non chiediamo il Green Pass per entrare. Ce l'hai? Bene. Non ce l'hai? Va bene uguale, noi vogliamo solo fare il nostro lavoro, che non è quello di fare i controlli.

 

I CONTROLLI


Il controllo l'hanno fatto però i poliziotti, verificando che lo stesso titolare, oltre a non aver verificato il possesso del certificato verde dei propri clienti, si trovava al bancone senza indossare l'obbligatoria mascherina di protezione e si è rifiutato di mostrare agli agenti l'elenco delle persone che avevano fatto accesso al locale, altro obblico previsto normativamente. Per tali violazioni, gli sono state elevate tre sanzioni amministrative, ciascuna sempre con importo da 400 a mille euro, così come sono stati sanzionati i cinque avventori che si trovavano all'interno senza Green Pass, ed è stata inoltre disposta la chiusura del locale per cinque giorni, anche se già 24 ore dopo è tornato ad aprire perché lo studio legale Bastianello, cui il titolare si è rivolto, ha impugnato i verbali ed evidenziato difetti di notifica del provvedimento di chiusura.

LA DENUNCIA

È scattata invece la denuncia per l'ipotesi di reato di epidemia colposa nei confronti di un cameriere per il titolare del ristorante pizzeria L'oasi della pizza, in viale dei Pini a Rosolina, perché il 48enne che stava servendo ai tavoli era invece stato posto in isolamento domiciliare dal Dipartimento di prevenzione dell'Ulss Polesana, in modo da scongiurare il rischio di poter contagiare qualcuno. In questo caso erano stati i carabinieri della Stazione temporanea di Rosolina Mare a compiere l'accertamento, lo scorso 12 agosto, e, in una nota, avevano poi sottolineato come «anche se i tavoli del ristorante risultavano posizionati tutti all'aperto, l'autorità competente invita i clienti non ancora rintracciati a rivolgersi alla Ulss 5 Polesana o ai carabinieri per le informazioni, le precauzioni ed i controlli del caso».

 

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