Trovati morti i due fratellini dispersi in mare a Ortona, un altro giovane scomparso a Jesolo dopo un tuffo dal pedalò. Uomo muore a Palermo dopo il bagno di mezzanotte

Giovedì 15 Agosto 2019
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Due ragazzini di 11 e 14 anni dispersi in mare a Ortona, un altro giovane a Jesolo dopo un tuffo dal pedalò

Tragedie a Ferragosto. Sono stati trovati morti i due fratellini di 11 e 14 anni dispersi in mare ad Ortona, in Abruzzo, e un altro giovane di 20 anni è scomparso in mare a Jesolo, in provincia di Venezia, dopo un tuffo dal pedalò. A Trani, poi, un 63enne è morto in mare, forse a causa di un malore. Sono stati trovati morti, dunque, i due ragazzini di 11 e 14 anni dispersi in mare ad Ortona, nel Chietino. I corpi sono stati rinvenuti su una scogliera frangiflutti, in due punti distinti, ma a pochi metri di distanza una dall'altro. Secondo le prime informazioni, i due ragazzini - di origine cinese ma nati in Italia e residenti a Montesilvano (Pescara) - stavano facendo il bagno, quando sarebbero stati sbalzati contro gli scogli dalle onde. Sul posto ci sono Capitaneria di Porto, con motovedette ed elicottero, Carabinieri, Vigili del Fuoco, 118 e Polizia di Stato, con l'elicottero.

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Il dramma del papà: ha provato a nuotare e a salvare i figli. Ha provato a nuotare e a salvare i figli, vedendo che erano in difficoltà, il padre dei due ragazzini di 11 e 14 anni morti in mare nella zona della stazione di Tollo, ad Ortona, nel Chietino. Secondo le testimonianze, l'uomo, forse a causa di un malore o del mare agitato, non è riuscito a raggiungere i figli ed è stato tratto in salvo. Assistito sul posto dal 118, per il genitore non è stato necessario il trasporto in ospedale: è rimasto in spiaggia ed ha seguito le operazioni di ricerca e recupero. I corpi sono stati individuati e recuperati dai sommozzatori dei carabinieri e dei Vigili del Fuoco di Roseto degli Abruzzi (Teramo) intervenuti con un gommone attrezzato per le ricerche in mare. Le immersioni si sono concentrate nei pressi della scogliera artificiale nel tratto di mare antistante lo chalet 'Punto Verde'. I sommozzatori hanno individuato prima il corpo di uno dei due, a circa tre metri di profondità, e poi quello del fratello. L'attività di ricerca in mare è stata coordinata dalla Direzione Marittima di Pescara.

I fratello più piccolo era in spiaggia con la mamma. Stavano trascorrendo il Ferragosto con la famiglia al mare, nella zona della stazione di Tollo, ad Ortona, nel Chietino, i fratelli cinesi di 11 e 14 anni morti dopo essere stati scagliati dalle onde contro una scogliera frangiflutti. I due erano con i genitori e il fratello più piccolo, che, al momento dell'incidente, era in spiaggia con la madre. I ragazzini stavano facendo il bagno in un tratto di spiaggia libera, vicino alla scogliera, non distante dalla riva. Secondo alcune testimonianze, avrebbero iniziato a nuotare tra due file di frangiflutti, per poi arrivare dietro alla scogliera. A quel punto il mare agitato li avrebbe scagliati con violenza contro gli scogli, tanto che il corpicino di uno dei due è stato successivamente recuperato a tre metri di profondità, incastrato tra i massi.

Si tuffa in mare dal pedalò e scompare a Jesolo. Sono in corso le ricerche nel mare di Jesolo di un giovane ventenne che dopo essersi tuffato da pedalò su cui si trovava assieme agli amici, non è più riemerso. Dopo le prime verifiche condotte dal personale di salvataggio della spiaggia, è stato chiesto l'intervento dei sommozzatori dei Vigili dei fuoco e della Guardia costiera. Finora però del ragazzo, italiano, non è stata trovata traccia.

Il 23enne straniero stava facendo il bagno a Jesolo, all'altezza della torretta 17 di via Bafile, quando è scomparso in mare. La richiesta di soccorso da parte di alcuni bagnanti è arrivata ai vigili del fuoco alle 14.50. Sono in corso le ricerche dei vigili del fuoco di Jesolo, che sono intervenuti sia con l'elicottero che un'imbarcazione. Sui due mezzi ci sono i sommozzatori.

Sono proseguite tutto il pomeriggio, con l'aiuto degli elicotteri, ma non hanno finora dato esito le ricerche in mare a Jesolo di un giovane 23nne scomparso dopo essersi tuffato da un pedalò, sul quale si trovava con il fratello e tre amici. Il gruppo si trovava a non più di 200 metri dalla spiaggia. Nonostante il mare fosse del tutto calmo, il giovane dopo essere finito in acque è parso subito in difficoltà, ed è finito sotto. Gli amici hanno dato l'allarme. Dopo il personale di salvataggio, sul posto sono giunti i sommozzatori dei pompieri, la Guardia Costiera. Le perlustrazioni sono state condotte anche dall'alto, con elicotteri di vigili e della Guardia di Finanza, ma senza esito. Prima dell'imbrunire le ricerche sono state allargate fino a lambire la foce del Sile. Il giovane scomparso, originario del Senegal, è un operaio, e risiede con la famiglia a Ponte di Piave (Treviso).

Niente spettacolo pirotecnico di Ferragosto stasera a Jesolo, in segno di rispetto e vicinanza della città alla famiglia del 23enne scomparso in mare nel primo pomeriggio, e non ancora ritrovato. In serata il Comune ha comunicato che la città di Jesolo e tutta la sua comunità, vicini alla famiglia del giovane disperso in mare, ha deciso di rinviare lo spettacolo pirotecnico in programma per questa sera «in segno di rispetto per il dramma che questa famiglia sta vivendo». La manifestazione si terrà la sera di sabato 17 agosto.

Trani, 63enne muore in mare forse a causa di un malore. Un uomo di 63 anni è morto, forse a causa di un malore, mentre faceva il bagno in mare a Trani, nei pressi del Lido Colonna, all'altezza dei frangiflutti. A lanciare l'allarme alcuni bagnanti, ma a nulla sono valsi i tentativi di soccorso dei bagnini e dei soccorritori del 118. Sul posto sono intervenuti uomini della Polizia locale e della Capitaneria di Porto.

E  tragedia anche ad Aspra, nel palermitano, durante i festeggiamenti della vigilia di ferragosto. Un uomo di 60 anni è morto dopo il tradizionale bagno di mezzanotte nel tratto di mare lungo la costa della frazione marinara di Bagheria, particolarmente burrascoso ieri notte per il vento di tramontana. L'uomo in compagnia di un parente stava facendo il bagno e da principio le onde avevano travolto entrambi mettendo subito in apprensione tutti i presenti che hanno iniziato a cercarli sulla spiaggia e in mare. Immediata è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenute auto dei carabinieri, della Polizia di Stato per iniziare le immediate ricerche e due autoambulanze per il soccorso mentre sopraggiungeva anche una motovedetta della Guardia costiera. Intervenuto anche il vice sindaco di Bagheria Daniele Vella e il tenente responsabile della polizia municipale Salvatore Pilato che si sono recati presso la banchina del porto di Porticello dove è stato condotto l'uomo dalla motovedetta. Inutili tutte le operazioni di soccorso. L'uomo era cianotico e non sono servite le operazioni di rianimazione.
 

Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 11:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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