Morta dopo intervento di riduzione dello stomaco, poi anche positiva al Covid: la Procura apre un'inchiesta

Morta dopo intervento di riduzione dello stomaco, poi anche positiva al Covid: la Procura apre un'inchiesta
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La procura di Foggia ha aperto una inchiesta sulla morte di una donna di 31 anni di San Severo (Foggia) deceduta lo scorso 14 gennaio tre mesi dopo essersi sottoposta ad un intervento di riduzione dello stomaco nel policlinico Riuniti di Foggia. Dopo la denuncia della famiglia della vittima, la Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia che è già stata eseguita il 28 gennaio scorso.

Nel procedimento è indagata una decina di medici. La famiglia della donna è assistita dall'avvocato Roberto de Rossi. Stando alla ricostruzione dell'accaduto, lo scorso 14 ottobre la giovane si è recata al nosocomio per sottoporsi all'intervento chirurgico, ma a causa di complicanze, il ricovero si è prolungato per mesi. La 31enne è stata dimessa una prima volta ai primi di dicembre. Poi è ritornata in ospedale per sottoporsi ad accertamenti ed è stata dimessa una seconda volta il 14 dicembre. Nel corso della stessa notte le sue condizioni di salute sono peggiorate tanto che la donna è stata riportata in ambulanza al policlinico dove, tra le altre cose, è anche risultata positiva al Covid-19. Le sue condizioni sono poi ulteriormente peggiorate fino alla morte avvenuta il 14 gennaio nel reparto di rianimazione. Ora i familiari chiedono che sia fatta luce sulle cause del decesso.

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Lunedì 1 Febbraio 2021, 09:42 - Ultimo aggiornamento: 09:56
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