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Monte Civetta, morto il vice presidente del Cai Marco Clerico: «Ci siamo girati ed è sparito nel vuoto»

Marco Clerico, vice presidente del Cai di Peveragno (Cuneo)
di Giovanni Santin
4 Minuti di Lettura
Martedì 12 Luglio 2022, 13:32 - Ultimo aggiornamento: 13:33

VAL DI ZOLDO - Erano appena usciti dalla ferrata Alleghesi si sono girati e non hanno visto più il compagno di escursione. Nuova vittima della montagna ieri sulle Dolomiti, al termine di un fine settimana tragico che ha visto decessi sabato e domenica e una raffica di soccorsi in quota. A morire ieri un alpinista piemontese, Marco Clerico, 59 anni di Cuneo. A sconcertare ancora una volta è che anche in questo caso si tratta di un esperto frequentatore della montagna, preparato ed attrezzato e con alle spalle centinaia di uscite e corsi: era il vicepresidente del Cai di Peveragno (Cuneo). Avrebbe compiuto 60 anni il 27 novembre ed era appena andato in pensione.

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I SOCCORSI
L'allarme è scattato nel primo pomeriggio: alle 13,45 la Centrale del 118 è infatti stata contattata dal gestore del rifugio Torrani, che si trova in territorio comunale di Val di Zoldo. Era stato allertato da un escursionista di passaggio che aveva visto precipitare una persona dalla ferrata. Sul posto l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che, dopo un sorvolo, ha individuato il corpo senza vita dell'alpinista. A questo punto sono entrati in campo i soccorritori che hanno provveduto al recupero della salma che è poi stata trasportata a valle, nel campo base allestito più sotto.

LE DIFFICOLTÀ
Le operazioni non sono state semplici ed è stato impossibile recuperare lo zaino nel quale, probabilmente, erano conservati i documenti della vittima: un particolare che ha reso ancora più complicato ricostruire l'identità della vittima. La salma è stata quindi affidata al carro funebre perché fosse accompagnata nella camera mortuaria del comune zoldano che si trova presso il cimitero della parrocchia di Pieve. Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed il Soccorso Alpino della Val di Zoldo. Solo in serata è stato dato un nome all'uomo, grazie alle testimonianze del gruppo: ma solo oggi ci sarà il riconoscimento ufficiale dei famigliari. Marco Clerici lascia la moglie e una figlia.

LO CHOC
Sconvolti i compagni di escursioni: era un gruppo di 15 persone, la maggior parte piemontesi, ma anche veneti. C'era anche Paola Favero, già colonnello dei carabinieri forestali, originaria di Bassano del Grappa ma molto conosciuta in provincia per aver comandato il distretto forestale di Agordo. I gestori del rifugio Torrani non hanno voluto fornire alcuna notizia in più rispetto alla nota diffusa dal Soccorso Alpino se non il fatto che la persona vittima dell'incidente era un piemontese e che era arrivato sul posto assieme ad un gruppo di amici dello stesso gruppo Cai. L'alpinista era infatti impegnato in una escursione prima ed in una scalata poi con il Cai di cui era vicepresidente. Insomma: anche in questa occasione si tratta di un alpinista esperto e proprio questo fatto allarma ancora di più sui rischi che si corrono andando in montagna.

LA VIA
La via ferrata degli Alleghesi è un itinerario impegnativo e di lunga durata, si legge in rete, della durata di circa tre ore, che dopo l'attacco a 2.350 metri di altezza, porta sulla cima del monte Civetta, cioè a quota 3.220 metri. Essa è considerata una delle vie ferrate più belle delle Dolomiti, se non altro per gli stupendi paesaggi che essa offre. Il Cai di Peveragno aveva organizzato una tre giorni sulle Dolomiti e ieri 15 alpinisti del gruppo, come prevedeva il programma hanno affrontato quel percorso. «Oltre al nostro vicepresidente Marco Clerico, c'era anche il presidente Fiorenzo Dalmasso - racconta Giorgio Toselli, che invece era in un'altra escursione -. Mi hanno raccontato che avevano terminato la ferrata, ma quando il compagno che precedeva Marco si è girato non lo ha più visto». Al termine della ferrata, soprattutto nel caso di una via lunga come la Alleghesi ci si rilassa e non si è più agganciati. Un momento risultato fatale anche per un alpinista esperto come Marco, che forse dopo aver perso l'equilibrio è precipitato.


 

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