Milano, parla il 49enne arrestato per stupro dopo 14 anni: «Non sono stato io»

Milano, parla il 49enne arrestato per stupro dopo 14 anni: «Non sono stato io»
3 Minuti di Lettura
Martedì 19 Gennaio 2021, 20:20

«Non sono stato io»: sembra si sia discolpato così il 49enne arrestato - con l'accusa di stupro e a distanza di 14 anni - davanti al gip Tommaso Perna, durante l'interrogatorio che si è svolto questo pomeriggio. Accade a Milano, dove un uomo di origine algerina è stato arrestato dai carabinieri, con l'accusa di aver violentato una donna di 41 anni nell'agosto del 2006. Per il momento l'uomo ha negato, anche se qualche giorno fa è stata trovata una corrispondenza tra il suo Dna e quello ritrovato su un mozzicone di sigaretta presente sul luogo della violenza.

La violenza

Per l'uomo adesso le accuse sono di violenza sessuale e rapina - entrambe aggravate - nell'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo. I fatti risalgono al 20 agosto del 2006, quando alle 6 del mattino la vittima - una donna di 41 anni - si presenta alla clinica Mangiagalli raccontando di essere stata aggredita alla fermata dell'autobus, mentre andava al lavoro. La vittima ha raccontato che le si era avvicinato un uomo che - con la scusa di chiederle l'ora - l'aveva poi bloccata e costretta dietro minacce a seguirlo in una zona defilata, dove poi si era consumata la violenza sessuale. La 41enne ha raccontato anche di essere stata minacciata con una grossa pietra.

Donna muore in ospedale: «È stata picchiata e violentata»

La rapina

Prima di allontanarsi, l'uomo le ha anche rubato una catenina d'oro, 20 euro e il cellulare. La Scientifica ha raccolto poi i mozziconi di sigaretta su cui era stato trovato il Dna identico a quello emerso da un tampone sulla vittima. Finora però non era stato possibile rintracciare l'autore e le indagini erano state archiviate. Il 30 novembre 2020, a distanza di 14 anni, il Ris di Parma ha comunicato che la Banca Dati Nazionale Dna aveva accertato un match tra il profilo del Dna maschile trovato all'epoca e quello estrapolato dal tampone salivare eseguito all'indagato a San Vittore. È stato così possibile riaprire le indagini che hanno portato all'arresto.

Violenza sessuale, la sentenza: spese legali pagate a tutte le vittime senza distinzione di reddito

© RIPRODUZIONE RISERVATA