Covid Milano, l'ultimo aperitivo prima del "lockdown 2": nei locali tra delusione e preoccupazione

Covid Milano, l'ultimo aperitivo prima del "lockdown 2": nei locali tra delusione e preoccupazione
di Nicole Cavazzuti
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Giovedì 5 Novembre 2020, 21:54 - Ultimo aggiornamento: 23:25

A Milano, la sera che precede il secondo lockdown, nei bar si respira un'atmosfera da luna park, un misto di profonda malinconia mascherata da sorrisi, brindisi e finta leggerezza.

C'è qualcosa di profondamente diverso rispetto all’atmosfera sentita a marzo. "Allora, di fronte all'emergenza sanitaria e alle promesse del Governo, erano tutti in linea nell'accettare di sacrificarsi per il bene del prossimo. Ora no. Iniziano a serpeggiare rabbia, delusione e preoccupazione", osserva una cliente dello Shed Bar di Milano.

"Ci sentiamo presi in giro. Il Governo ha dimostrato di non seguire una strategia ragionata nell'affrontare l'emergenza. Invece di occuparsi della sanità, ci ha dato il buono per i monopattini... Va per tentativi, senza una direzione. E ci sta uccidendo!", sbotta un commerciante seduto lì vicino.

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E il titolare del bar, Vito, scuote la testa: “Il secondo lockdown non è economicamente sostenibile. Metterò i miei dipendenti in cassa integrazione, ma non sono sicuro che vedranno i sodi. Del resto, so per certo che molti non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione di giugno”.

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