MILANO

Milano, folla ai Navigli diventa un caso. Spiegamento di forze anti furbi

Sabato 9 Maggio 2020 di Claudia Guasco
Milano, folla ai Navigli diventa un caso. Spiegamento di forze anti furbi

«Stasera sono scappati tutti», dice un cuoco del Cerveleé mettendo il naso fuori dalla porta. Alzaia naviglio grande, ore sette. Tanta gente in giro, ma di spritz sorseggiati sui muretti che si affacciano sull'acqua neanche l'ombra. Più del senso di responsabilità, ha fatto leva lo spiegamento di forze dell'ordine schierato nel quartiere degli aperitivi estivi. Camionette dei vigili, posti di blocco della finanza, pattugliamenti delle pantere. Le immagini dell'incauto happy hour in Fase 2 di giovedì sera a Milano hanno imposto un brusco cambio di marcia.

I Navigli dopo l'appello di Sala, meno gente in giro e più controlli

Roma, allerta per il primo weekend della Fase 2. Folla ai Navigli, l'ultimatum di Sala: li chiudo
 

LA DIRETTIVA
Il sindaco Giuseppe Sala è furibondo. «O le cose cambiano, ed è un ultimatum, o io prenderò provvedimenti. Chiudo i Navigli e chiudo l'asporto», avverte via Instagram. «Quando c'è da ringraziare i milanesi per il loro comportamento virtuoso sono sempre il primo a farlo e mi piace anche. Però ci sono dei momenti in cui c'è da inca...rsi e questo è uno di quelli. Le immagini lungo i Navigli sono vergognose».

Così ieri si è accertato di persona che le scene di giovani con bicchiere in mano e mascherina a penzoloni non si ripetessero: con il capo della polizia locale Marco Ciacci ha fatto un giro nel quartiere. «Ci saranno «più vigili in giro e un'attenzione diffusa in tutta la città, perché non vogliamo che la movida si sposti», afferma il vicesindaco Anna Scavuzzo. Come mai non è avvenuto prima? Perché nessuno ha intercettato i venditori abusivi di birra attorno ai quali giovedì c'era ressa per l'aperitivo? Dall'inizio della Fase 2 Milano ha preferito adottare una soluzione morbida, nessuna sanzione e solo rimbrotti per non creare esasperazione nei cittadini e rischio sociale dopo due mesi di lockdown.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Navigli ora, meglio. Grazie. E io mi prendo la responsabilità di fare di più sui controlli.

Un post condiviso da Beppe Sala (@beppesala) in data:

L'approccio è quello della moral suasion, la priorità è verificare che tutti indossino la mascherina e non si creino concentrazioni: «Non si può stazionare bevendo la birra», ripetono gli agenti in perlustrazione. In una direttiva del 2 maggio, con le disposizioni alle forze dell'ordine, la questura sottolinea che «ogni attività sia improntata alla massima professionalità, equilibrio e buon senso». Un'indicazione recepita dal documento del capo di Gabinetto del ministero dell'Interno, rileva la questura, in cui si specifica che «la valutazione dei casi concreti dovrà essere affidata a un prudente ed equilibrato apprezzamento» e va trovato un compromesso tra «protezione individuale e vita quotidiana dei cittadini». Non tutto però è filato liscio. Mercoledì la protesta dei ristoratori (a debita distanza) in piazza Sempione si è conclusa con una raffica di multe da 400 euro, tanto che l'assessore all'Urbanistica Maran ha chiesto scusa augurandosi che la sanzione venga cancellata, mentre sui Navigli i brindisi proseguivano indisturbati. Riflette il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli: «Colpisce la differenza tra l'ordine e la responsabilità con cui hanno riaperto diverse attività commerciali, servendo migliaia di persone in totale sicurezza, e l'affollamento incosciente e dannoso sull'alzaia».

PATTUGLIAMENTI
In previsione del fine settimana di fuoco, con clima estivo e due mesi di isolamento alle spalle, la città serra i ranghi: 1.100 agenti di polizia municipale controlleranno strade e parchi, già presi d'assalto. Tre giorni fa ai cancelli dell'Idroscalo, ai cancelli si sono presentate più di mille persone, runner, pattini, biciclette, bambini, tanti pescatori. E da oggi in tutta la Lombardia tornano in attività i centri sportivi per le attività individuali, dal golf, all'atletica, dal tennis all'equitazione. Il sindaco Sala avverte, un altro errore e si torna indietro: «Io sto sempre dalla parte delle famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Di chi va a lavorare e non a divertirsi».
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 18:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA