Matera, anziano in lacrime chiede le medicine alla guardia medica. Il video: «Trattato come un cane»

Matera, anziano in lacrime chiede le medicine alla guardia medica. Il video: «Trattato come un cane»
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Venerdì 21 Agosto 2020, 13:25 - Ultimo aggiornamento: 16:13

In breve tempo è diventato virale a Matera un video in cui un anziano di 90 anni, di sera, attende di ricevere assistenza per la necessità di alcune medicine davanti alla guardia medica a cui chiede il rilascio di una prescrizione, data l'assenza del medico curante. L'uomo piange perché gli viene risposto di andare via. Interviene un cittadino, autore del video, che minaccia la diffusione delle immagini, poi fatte circolare sui 'social', e chiede umanità. Quindi l'anziano viene fatto entrare.

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L'assessore alla Sanità


Sulla vicenda non ha dubbi l'assessore alla sanità della Regione Basilicata Rocco Luigi Leone, medico pediatra. «In merito allo spiacevole episodio successo alla guardia medica di Villalongo a Matera dove un nonnino viene maltrattato da due medici che hanno probabilmente dimenticato la mission di tale professione, mi impegnerò - dice - affinché questi soggetti abbiano la punizione più severa possibile. Chiedo anche l'intervento dell'Ordine dei Medici per stigmatizzare e punire questi comportamenti che niente hanno a che fare con la nostra deontologia».
 

L'Ordine dei medici


«Sicuramente i toni e l'atteggiamento sono sindacabili ma è pur vero che le dottoresse si stavano attenendo a precise disposizioni sanitarie che vietano, ai medici della guardia medica, la prescrizione di ricette in caso di cure croniche. E nonostante ciò le dottoresse in questione sono venute incontro alla richiesta del signore e gli hanno comunque rilasciato la ricetta, così come in altri antecedenti». Lo afferma il presidente provinciale dell'Ordine dei medici Severino Montemurro. L'ordine provinciale di Matera invita a conoscere la «situazione pregressa». «Dalle prime informazioni ricevute - dice Montemurro - siamo a conoscenza che le colleghe in questione erano sotto organico, in quanto il terzo collega è stato messo in quarantena per essere stato in contatto, nella stessa struttura, con un paziente Covid-19 positivo e non è stato sostituito. Inoltre, non risulta che le sale della guardia medica siano state sanificate successivamente all'acclarato caso di paziente Covid-19. L'Ordine, nella sua veste istituzionale, accerterà lo stato dei fatti salvaguardando la professionalità dei colleghi, la cura dei cittadini, con l'invito di evitare commenti fuori posto senza conoscere la reale situazione in cui la classe medica lavora soprattutto in questo periodo, considerando che molto sono stati contagiati da Covid-19 e, addirittura, 176 hanno perso la vita», conclude.

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