Tutti a bordo dell'Amerigo Vespucci, meravigliosa nave scuola della Marina Militare Video

Giovedì 11 Giugno 2020 di Ebe Pierini
Tutti a bordo dell'Amerigo Vespucci, meravigliosa nave scuola della Marina Militare

Ventiquattro vele di tela olona della superficie totale di 2635 metri quadri. Ottantadue metri di bellezza. Un equipaggio che oscilla tra i 264 ed i 400 marinai. Un’eccellenza, un vero e proprio simbolo del made in Italy. La nave scuola Amerigo Vespucci è l'unità più anziana in servizio nella Marina Militare interamente costruita e allestita presso il regio cantiere navale di Castellamare di Stabia.


Varata il 22 febbraio 1931 entrò in servizio il successivo 6 giugno. Oggi è a bordo di questa nave, considerata la più bella del mondo, che si addestrano i futuri ufficiali di Marina. Quest’anno però, a causa del covid, è stato annullato il giro del mondo che avrebbe dovuto vederla protagonista. Ora la Marina Militare, in occasione della celebrazione della sua festa, ha deciso, nell’impossibilità di far salite tutti a bordo, di organizzare una suggestiva visita virtuale che è possibile seguire sui suoi canali social. Ad accogliere i visitatori del web c’è il comandante del Vespucci, il capitano di vascello Gianfranco Bacchi, che guida il pubblico in questa esperienza davvero emozionante e imperdibile. È possibile scoprire tante curiosità sulla nave e sulla storia del suo motto "Non chi comincia ma quel che persevera", assegnato nel 1978. E si possono ammirare le sue vele, il suo ponte di coperta in teak, le attrezzature marinaresche, la Sala Consiglio e molto altro. È tutto a portata di click. Per salire a bordo bastano un pc, un tablet o uno smartphone.
Le celebrazioni ufficiali per la Giornata della Marina 2020 si sono invece svolte, in maniera molto sobria, nel rispetto delle disposizioni in materia di covid 19, presso Palazzo Marina, alla presenza del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, del Capo di stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, del Sottosegretario della Difesa, Giulio Calvisi, del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Giuseppe Cavo Dragone. È stata deposta una corona di alloro sulla lapide ai Marinai d’Italia caduti al servizio della Patria.
In questo periodo di emergenza pandemica, grazie all’impegno silente e costante di ufficiali, sottufficiali, graduati, marinai e del personale civile, dislocati nei cieli e nei mari del mondo, la Marina continua ad assicurare, non senza difficoltà e rilevanti sforzi, i propri impegni istituzionali a livello nazionale e internazionale, contribuendo alla stabilità e alla sicurezza del Paese. Nel Mediterraneo, nell’Oceano Indiano, nel Golfo Persico, nel Golfo di Guinea e nel Mar Artico la Marina è presente: con l’operazione Mare Sicuro per i controllo dei flussi migratori; con la missione europea Atalanta di contrasto alla pirateria, in difesa dei traffici marittimi e della libertà di navigazione contro le incursioni dei pirati somali; con l’operazione navale europea Irini per il pattugliamento delle acque libiche;  con la partecipazione alla Standing Nato Maritime Group 2 nel Mar Nero, composto da 8 unità navali della Nato attualmente al comando dell’Italia, dove il personale della Marina è impegnato in un programma addestrativo volto ad accrescere le capacità professionali, favorendo l’integrazione tra gli equipaggi delle navi del dispositivo e assicurando una presenza continua e visibile in grado di garantire la sicurezza marittima e gli interessi vitali dell’Alleanza Atlantica.
Nell’ambito delle attività di contrasto al COVID-19 la Marina Militare ha fornito uomini e mezzi a supporto del sistema nazionale di Protezione civile. Degli oltre 100.000 militari resi disponibili dalla Difesa dall’inizio dell’emergenza sanitaria COVID-19, ben 20.000 sono uomini e donne della Marina Militare. Il nostro personale specialistico è stato inviato in supporto al Servizio Sanitario nazionale, con un coinvolgimento che ha toccato punte di oltre 130 unità, tra Medici, Infermieri e tecnici sanitari, impiegate in diverse aree del Paese.
L’ammiraglio Cavo Dragone ha sottolineato nel suo discorso come, nonostante la pandemia in corso,  le  navi italiane “in questo anno hanno continuato a navigare dal golfo di Guinea fino al Mar Nero, dal Mediterraneo all’Oceano Indiano non mancando nessun impegno internazionale e nazionale che avevamo preso in precedenza”. “È stata una prova dura, una prova che ha dimostrato quanto la Marina si sia dimostrata una squadra forte, un team coeso e invincibile” ha aggiunto. Ha poi ricordato il sacrificio degli uomini e delle donne della Marina “che sono partiti lasciando le proprie famiglie, i propri figli, le proprie moglie, i propri mariti, i genitori anziani in questa situazione così critica e così incerta”. “Pensiamo alle famiglie che hanno visto partire i loro cari, i loro punti di riferimento e nonostante tutti li hanno supportati, aiutati, fatto in modo che la Marina non perdesse un colpo e fosse presente dove doveva essere con grande spirito di servizio, coesione e forza di unità” ha poi concluso.
 
 
 
 
 

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