Studente morto durante lo stage, manifestazioni in tutta Italia: tensioni a Roma e Napoli, un ferito a Milano

Lorenzo morto durante lo stage, manifestazioni studenti in tutta Italia: scontri a Napoli e Milano
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Venerdì 28 Gennaio 2022, 17:25 - Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 20:59

«Questa non è scuola, non è lavoro. Vogliamo sicurezza e diritti, stop Pcto e stage che insegnano la precarietà». È il messaggio della Rete degli studenti medi che oggi sta vivendo una giornata di mobilitazione, a una settimana dalla morte di Lorenzo Parelli, avvenuta durante uno stage formativo a Udine. La manifestazione parte da Udine, dove alle 9 in Piazza Primo Maggio si sono radunati studenti e studentesse per ricordare Lorenzo e «lanciare un segnale affinché Ministero e Governo diano risposte», come riporta un comunicato. Sono previste azioni e flash mob per tutta la mattinata davanti le scuole di tutta Italia, a Roma, Cagliari, Mantova, Potenza e molte altre città. La giornata di agitazione continuerà con i presidi organizzati in diverse città, da Genova, Padova, Viterbo, Verona, Vicenza, Treviso, Martina Franca, Latina e altre.

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«Lorenzo ha perso la vita durante una attività che il Ministero dell'Istruzione considerava formativa» dice Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi «Non vogliamo che la sua morte passi in secondo piano. Organizzare con tutti gli studenti e tutte le studentesse questa giornata di mobilitazione per noi è dare un segnale: non vogliamo un'istruzione che ci insegni che il lavoro è morte e precarietà». Secondo la Rete, «da Ministero e Governo non è stato detto nulla sulla morte di Lorenzo. Fare finta di nulla o trattarla come un tragico incidente non è utile a nessuno. Le indagini proseguiranno, ma è evidente che un problema ci sia e sia profondo».

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Un ferito negli scontri a Milano

Un ragazzo che ha partecipato alla manifestazione "In piazza per Lorenzo" è stato ferito alla testa oggi, durante la carica con cui la polizia ha fatto allontanare gli studenti che tentavano di arrivare davanti alla sede di Assolombarda per depositare una una trave d'acciaio di cartapesta insanguinata davanti all'ingresso. Lo studente, sanguinante al capo, sta bene ed è andato autonomamente al pronto soccorso.

Tensioni a Roma

Tensione al corteo a Roma per ricordare la morte dello studente Lorenzo Parelli. Fumogeni e bottiglie sono stati lanciati contro il cordone delle forze dell'ordine. Il corteo si è fermato per una decina di minuti. Gli studenti hanno anche lanciato vernice rossa addosso agli agenti. Ora il corteo è ripreso in direzione piazza Venezia.

Milano, scontri durante la manifestazione

Momenti di tensione tra le forze dell'ordine e i circa duecento studenti che si sono riuniti oggi in piazza Missori a Milano in una manifestazione per commemorare il giovane Lorenzo Parelli, il diciottenne di Udine morto durante il suo ultimo giorno di alternanza-scuola lavoro. Il corteo, che ha visto la partecipazione anche delle sigle sindacali Fiom Cgil e Si Cobas, si stava dirigendo verso la sede di Assolombarda per depositare una trave d'acciaio di cartapesta insanguinata davanti alle porte dell'edificio, quando si sono trovati il percorso sbarrato dalla polizia schierata. Un tentativo di forzare il blocco da parte dei manifestanti ha visto una carica di alleggerimento da parte delle forze dell'ordine. Ora i manifestanti si stanno dirigendo verso piazza Fontana.

Napoli, incidenti e carica delle forze dell'ordine

Incidenti sono scoppiati poco fa in piazza dei Martiri a Napoli davanti alle sede dell'Unione degli Industriali, tra studenti e attivisti dei Centri sociali, che manifestavano per la morte dello studente Lorenzo Parelli, e le forze dell'ordine. I manifestanti, alcune centinaia, hanno lanciato vernice rossa sul portone della sede ed hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine. Polizia e carabinieri hanno risposto con una carica. I manifestanti si sono diretti in Piazza Vittoria dove hanno cominciato un blocco stradale e poi si sono incolonnati in corteo lungo via Partenope.

Il corteo - composto da circa 300 persone tra le quali anche disoccupati appartenenti al Movimento 7 novembre - ha infine raggiunto Piazza Municipio. Lungo il percorso i manifestanti, controllati dalle forze dell'ordine, giunti davanti alla sede regionale del Pd, hanno esposto uno striscione con la scritta «La vostra buona scuola ci uccide. Abolite la '107'». Un altro striscione è stato esposto all'ingresso della Galleria Vittoria.

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